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I boschi dilagano, scatta l'allarme: "Indifendibili in caso d'incendio"

Lecco (Lècch) - "Anche nel Lecchese la copertura boschiva continua a crescere in un’inarrestabile avanzata sui prati, le radure e le coltivazioni". Lancia l'allarme l'Associazione Monte di Brianza che parla di "boschi impenetrabili e quindi indifendibili in caso di incendi".

"Già 30 anni fa, Mario Rigoni Stern scriveva nei suoi racconti sull'altopiano di Asiago, dell’abbandono dei boschi e della loro avanzata sui terrazzamenti. Anche nel nostro territorio, da quando il bosco non è più ritenuto una risorsa perché  l’economia locale non dipende più dal rapporto con la terra e con i suoi frutti, la copertura boschiva continua a crescere in un’inarrestabile avanzata sui prati, le radure e le coltivazioni", spiega l'associazione in una nota.

"I terrazzamenti - prosegue - che con grande fatica la civiltà contadina aveva strappato alle ripide pendenze dei versanti per  aumentare la superficie coltivabile, sono pressoché invasi dal bosco. Il problema è che oltre ad aumentare la superficie coperta dal bosco è aumentata soprattutto la densità forestale. Tra un albero e l'altro c’è poco spazio e il sottobosco è diventato ormai impenetrabile".

Gli effetti, secondo Monte di Brianza, sono preoccupanti: "La diffusione di piante aliene con l’affermarsi di alcune specie che portano con sé in associazione il rovo e altre infestanti, non ha fatto altro che incidere in modo negativo sulla qualità del bosco stesso. Si verifica così uno stato naturale per cui il bosco ormai impenetrabile, diventa indifendibile in caso di incendi".

Ma non è tutto. "Negli ultimi decenni,  il verificarsi di incendi e la mancanza di cure colturali hanno aumentato il rischio di dissesto idrogeologico. Una delle accuse più diffusamente mosse al Plis del Monte di Brianza è quella del mancato intervento per arginare il problema dell’abbandono dei boschi, ignorando il fatto che i boschi sono di proprietà privata e non sono comunali, quindi sono i proprietari dei fondi che se ne devono occupare".

8 novembre 2019