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Cecchetti: «Vietare l'atroce macellazione giudeo-islamica»

Lecco (Lècch) - «Bisogna vietare tutte le macellazioni rituali, clandestine o no, che non sono accompagnate da un preventivo stordimento degli animali e procurano quindi inutili e brutali sofferenze». Fabrizio Cecchetti (Lega Nord), vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia, interviene merito alla recente “festa del sacrificio” dei mussulmani, olocausto di manzi, pecore e montoni sgozzati e lasciati morire dissanguati secondo i dettami in vigore presso islam ed ebraismo.

HALAL E KOSHER. Cecchetti ha presentato un’interrogazione al Pirellone in cui si legge che la macellazione islamica «avviene nell’assenza assoluta di rispetto degli animali». Si tratta della macellazione Halal eseguita secondo regole mutuate dalla tradizione giudaica del cibo Kosher che, di fatto, coincidono nelle due pratiche religiose.

LE SOFFERENZE. Secondo il vice presidente lombardo «è necessario potenziare i controlli e far rispettare le leggi vigenti che già prevedono sanzioni anche penali per chi maltratta e uccide gli animali, arrivando – conclude Cecchetti – a vietare tutte le macellazioni che provocano sofferenze ingiustificate e atroci alle povere bestie». In Italia, tuttavia, per questo tipo di macellazione è stata concessa una deroga, autorizzando la pratica del dissanguamento per decreto dai ministri della Sanità e degli Interni a partire dal 1980.

L'INTERROGAZIONE. «In Lombardia – conclude Cecchetti – si stima che almeno 100 mila capi siano stati sgozzati per questo rito, senza contare quelli che si sono svolti in maniera clandestina nelle case private, un fenomeno purtroppo in crescita sul nostro territorio. Ho presentato un’interrogazione alla Giunta Maroni perché nella nostra Regione è inaccettabile che nel 2017 ci siano ancora questi tipi di rituali».

Nella foto: la macellazione ebraica in un dipinto del '500.

7 settembre 2017