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«Profughi arruolatevi contro Boko Haram»

Ballabio (Balàbi) - Profughi nigeriani fate il vostro dovere e tornate in Patria, per difenderla dall'attacco dei miliziani islamici di Boko Haram. L'esortazione giunge da Ballabio Nostra, che esprime anche soddisfazione per aver ottenuto che gli stranieri ospitati in paese vengano gratuitamente impiegati in lavori socialmente utili.

PARASSITISMO. «A Ballabio si impone il principio che per i profughi non esiste il diritto al parassitismo sociale», proclama Alessandra Consonni, capogruppo della locale lista civica sostenuta dalla Lega Nord, annunciando una nuova interrogazione per entrare nel merito delle attività assegnate agli stranieri.

RISULTATO. «I nigeriani alloggiati in una struttura privata di Ballabio, e mantenuti a spese del contribuente, ora - rileva Consonni - non sono più in giro a bighellonare per il paese, ma si vedono alle prese con la pulizia dei marciapiedi. Un risultato ottenuto dall'interrogazione di Ballabio Nostra, presentata a novembre dalla consigliera Barbara Crimella, per sollecitare un impiego lavorativo volontario dei giovani profughi, a lungo rimasti nullafacenti».

RISCONTRO. «Il sindaco Luigi Pontiggia - prosegue la capogruppo - ha mantenuto la parola data in Consiglio comunale: su nostra sollecitazione si era impegnato a contattare questi stranieri. Ora ne abbiamo un positivo riscontro, anche se Pontiggia non ha ancora reso noti i termini della disponibilità offerta dai profughi: entriamo nel dettaglio con una interrogazione che presenteremo nel corso della prossima seduta di Consiglio comunale».

UTILI E GRATIS. «Per fugare ogni equivoco in buona fede o speculazioni in malafede - aggiunge Consonni - ricordiamo che questi immigrati sono stati "paracadutati" a Ballabio dal prefetto, all'insaputa del Consiglio comunale: destinarli a lavori socialmente utili, e gratuiti, è il solo modo per limitare il danno di una presenza altrimenti parassitaria che, credo, non stia bene neppure agli stessi profughi. A Ballabio, grazie a Ballabio Nostra e alla condivisione del sindaco, si impone il principio che per i profughi non esiste il diritto al parassitismo sociale».

IN DIVISA. «Quanto ai giovani nigeriani ospitati a Ballabio, apprendo che si tratta di profughi cristiani. Tornino, dunque, nel loro Paese per difenderlo, accanto ai loro coetanei in divisa, dalla bestiale aggressione portata dai miliziani islamici di Boko Haram, crudeli e folli assassini che ammazzano persino le partorienti. Se i profughi "ballabiesi" prendessero questa dignitosa decisione - conclude Alessandra Consonni -, contribuiremmo volentieri a pagare loro le spese del viaggio di ritorno».

L'INTERROGAZIONE

Al sindaco, per sapere, premesso: che nella precedente seduta del Consiglio comunale il sindaco ha risposto positivamente all'interrogazione di Ballabio Nostra, presentata dalla consigliera Barbara Crimella, al fine di stimolare un impiego gratuito dei profughi nigeriani ospitati e mantenuti a Ballabio a spese del contribuente; che, in seguito a tale interrogazione, i suddetti profughi sono stati visti eseguire per il paese attività di nettezza urbana.

Ciò premesso, si chiede: quali siano le attività gratuite proposte agli stranieri in questione e come vengano regolate; quanti di loro abbiano offerto disponibilità e quanti, eventualmente, l'abbiano rifiutata. Firmato: Alessandra Consonni, Barbara Crimella, Antonio Locatelli (Gruppo consiliare Ballabio Nostra).

Nella foto: soldati nigeriani.

22 gennaio 2015