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Ncd di Lecco scivola sul Celeste: Formigoni rinviato a giudizio

Lecco (Lècch) - L’ex presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni è stato rinviato a giudizio con altri 9 imputati per il "caso Maugeri". Circostanza che comporta inevitabili ricadute sul panorama politico locale: il Celeste, senatore lecchese del Ncd, è considerato uno dei punti di riferimento del nuovo partito politico sotto il Resegone.

RICADUTE D'IMMAGINE. Il gup di Milano Paolo Guidi ha deciso: Formigoni dovrà essere processato per 200 milioni di rimborsi erogati, in maniera indebita secondo gli inquirenti, alla fondazione Maugeri attraverso una dozzina di delibere della Giunta regionale. I guai giudiziari dell'ex governatore, ora senatore del Nuovo Centrodestra e presidente della commissione Agricoltura, rimescolano le carte della politica lariana: inevitabili le conseguenze di immagine e consenso sul Ncd locale, formazione che era partita col vento in poppa assorbendo larga parte degli esponenti locali di Forza Italia e, persino, degli ex di An.

RINUNCIARE ALL'IMMUNITA'. Mentre Formigoni, accusato di corruzione e associazione a delinquere, continua a protestarsi innocente, si fa avanti il Movimento 5 stelle chiedendo al senatore di rinunciare all’immunità parlamentare. «Facciamo appello a Formigoni - dichiara Stefano Buffagni, consigliere regionale grillino - perché rinunci all’immunità parlamentare per ristabilire appieno la sua integrità e per uscire dalla vicenda senza macchie. Evitare il processo con lo scudo dell’immunità sarebbe un grave ostacolo nel ristabilire la verità. Su quanto accaduto in Lombardia, e sugli esborsi della regione alle aziende sanitarie private, è necessario fare piena chiarezza, lo meritano i cittadini», conclude Buffagni.

Nella foto: Formigoni (al centro) tra Alfano e Lupi ad una manifestazione lecchese.

3 marzo 2014