Invia articolo Stampa articolo
Calolziocorte, “j'accuse” al Pd: «Sull'azzardo solo propaganda»

Calolziocorte (Calòls) - Un autentico j'accuse contro l'atteggiamento del Pd in materia di gioco d'azzardo: Marco Ghezzi, capogruppo della Lega Nord a Calolziocorte, rinfaccia ai piddini l'ok a 7mila nuove slot machine e 30 sale Bingo, mentre sul territorio lanciano campagne moralizzatrici.

ANELLO AL NASO. "Credono che gli elettori abbiano gli anelli al naso e che non sappiano che da oltre due anni il Pd è al Governo di questo Paese: c’è bisogno di raccogliere firme e fare gazebo per convincere la loro parte politica ad approvare una legge di due righe per fermare il dilagare delle slot machines?": Ghezzi mette il dito nella piaga della coerenza in fatto di gioco d'azzardo. Secondo l'esponente leghista, il Pd si comporta in maniera molto diversa tra la gente e nelle stanze del potere.

A ROMA L'OPPOSTO. "Il problema - spiega il consigliere comunale - è che il Partito democratico a Roma va nella direzione opposta, bloccando iniziative restrittive. Sul territorio, in modo particolare a Calolziocorte, la stessa parte politica racconta tutta un’altra storia. Slogan, manifesti, raccolta firme, comitati per richiedere a Governo e Parlamento di intervenire sulla diffusione delle sale gioco".

VERGOGNOSI CONDONI. Un "apparato scenico" di cui, insiste l'esponente del Carroccio, non vi sarebbe alcuna necessità se i parlamentari e i ministri piddini avessero la volontà politica di mettere fine al gioco d'azzardo. La realtà del Pd nazionale è ben diversa dalla propaganda del Pd locale: "Prima - accusa Arrigoni - approva e poi boccia mozioni, come quella presentata dalle Lega Nord, che prevedono una moratoria sulle sale gioco. Fa vergognosi condoni ai concessionari del gioco d’azzardo (230 milioni incassati (forse) contro i 98 miliardi che avrebbero dovuto sborsare). Approva , e poi ripudia (causa sollevazione popolare), leggi che tolgono risorse a quei Comuni che si permettono di introdurre limitazioni".

SOTTO NATALE. E non è tutto. "E, all’insaputa di tutti - continua Arrigoni -, tra le pieghe di un decreto dà parere favorevole all’introduzione di 7.000 nuove slot machines e di 30 sale Bingo. Giusto poche settimane fa, sotto Natale, tanto per non dare nell’occhio. E tacciamo sui finanziamenti (beninteso leciti) di alcune concessionarie alle fondazioni di vari leader politici, sempre pronti a fare la morale agli altri".

SCHERZI A PARTE. Infine, il consigliere del Carroccio si toglie un sassolino dalla scarpa. "Leggiamo increduli - afferma - le dichiarazioni dell’assessore Eleonora Rota alla Provincia di Lecco: “Al momento, di fatto, i sindaci hanno le mani legate sulla concessione o meno per l’apertura di nuove sale giochi e sulla disciplina degli orari”. Ma allora eravamo su Scherzi a parte quando, in Consiglio comunale e sui giornali, lei e i suoi compagni scatenarono violente polemiche contro l’amministrazione precedente, che diceva esattamente le stesse cose?".

18 gennaio 2014