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Cisl e Cgil sono ai ferri corti: “Sminuiti i risultati ottenuti”

Lecco - Nel Lecchese la Cisl ottiene risultati a favore dei lavoratori e, nel caso dell'accordo raggiunto alla Marcegaglia, la Cgil tenta di minimizzarli: questa l'accusa del principale sindacato del territorio, che smentisce il concorrente.

RIPRESA DELLE ASSUNZIONI. Non tutto il sindacalismo ha per controparte il padronato: qualche sigla, piuttosto, sembra in lizza col sindacato "rivale": è quanto si deduce dalla puntualizzazione di Pier Angelo Arnoldi, esponente della Fim Cisl di Lecco, che ottiene una ripresa delle assunzioni nello stabilimento di Lomagna ma deve fare i conti con l'avversità della Cgil. "Alla Marcegaglia, 120 dipendenti - spiega Arnoldi - la Fim Cisl di Lecco e le Rsu Fim Cisl, con la contrarierà della Fiom Cgil, hanno sottoscritto un accordo, raggiunto anche in altre aziende del gruppo, per l'attuazione di un salario d'ingresso nei confronti di nuovi assunti in azienda".

PARZIALE RIDUZIONE. Si tratta, come chiarisce il sindacalista, di accettare una parziale riduzione del salario per un periodo di 5/6 anni in cambio dell'assunzione. Il compenso dei nuovi assunti, tuttavia, risulterà più o meno dignitoso: "Parliamo - sottolinea Arnoldi - di cifre di stipendio di molto superiori ai mille euro per il primo mese di lavoro". Un accordo che, in prospettiva, potrà garantire anche in futuro investimenti e nuove assunzioni alla Marcegaglia di Lomagna.

UN ASSUNTO ANZI 4. A questo punto, però, nasce la querelle con la Cgil, rimasta tagliata fuori. "Abbiamo appreso - afferma Arnoldi - delle dichiarazioni molto approssimative di Mirco Rota, segretario regionale della Fiom Cgil e coordinatore nazionale per la Fiom Cgil del Gruppo Marcegaglia: secondo lui negli ultimi 12 mesi a Lomagna è stato assunto un solo lavoratore con contratto d'ingresso". Le cose stanno ben diversamente, ribatte il rappresentante della Cisl:  "Ci spiace per Rota e le sue certezze, ma negli ultimi 12 mesi in Marcegaglia a Lomagna sono stati assunti 4 lavoratori con tale tipologia contrattuale e per questi ultimi la Fim Cisl non si dispiace di certo: è così che si dà risposta ai reali problemi della gente". In tutta evidenza, la Cisl ha sentito sminuito il proprio risultato dal ridimensionamento tentato dai "cugini" e non è stata zitta. Il braccio di ferro continua...

Nella foto: bandiere della Fim Cisl.

6 marzo 2012