L'inchiesta/ Abbadia, uomini nudi e "flirt" sotto le arcate della SS 36
Abbadia Lariana – Le auto sfrecciano a tutto gas pochi metri più sopra, ma al riparo delle arcate della superstrada ferve ben altro “movimento”. A poca distanza dall'Orsa Maggiore, costeggiando la prima spiaggetta-lido comunale di Abbadia Lariana per chi viene dal capoluogo, si apre un sentiero sorprendentemente battuto. Il via vai comincia al mattino, preferibilmente nei giorni feriali, con punte intorno all'ora di pranzo.
"BEN" FREQUENTATO. Si parte dalla strada sterrata di fronte alla spiaggetta, per procedere sotto le arcate lungo un viottolo che sarebbe precluso al passaggio e che, invece, appare “ben” frequentato. L'andazzo non può passare inosservato. Arriva un'auto, un uomo scende e si ferma lì. Appostato. Giunge un altro veicolo, il conducente esce dall'abitacolo. I due si scrutano per qualche attimo, poi uno s'incammina verso il sentiero che s'addentra nella zona “vietata”. L'altro lo segue.
LO SPETTACOLO. La scena si ripete, dopo un po', con dei nuovi arrivati. Qualcuno, invece, imbocca il viottolo da solo. Dove andranno? Percorriamo la stessa strada e arriviamo alla fine del sentiero. Qui si apre una sorta di baietta, nascosta agli sguardi importuni. Ci sono solo uomini, qualcuno è completamente nudo, altri li fissano e si godono lo “spettacolo”, alcuni pare che siano appartati nelle cavità create dalla struttura stradale, altri ancora sembrano farsi gli affari propri. Non è facile scattare delle foto in una situazione “importuna”, ma ci riusciamo. Immagini che raccontano della “peculiarità” del luogo. Missione compiuta, togliamo il disturbo e torniamo al parcheggio della spiaggetta normale.
AVANTI DA ANNI. Una mamma con bambino è appena sbarcata dalla sua utilitaria e si dirige verso il prato. Sembrano degli habitués, la signora saprà qualcosa di quello che avviene a pochi passi? “Lo so, lo so bene chi ci va là in fondo - afferma -. Ho gli occhi per vedere e non sono così ingenua da non riconoscere quelli là. Ma guardi che questa storia va avanti da anni e nessuno s'è mai preso la briga di disturbarli. Però se porto qui il cagnolino, sull'erba, mi danno la multa...”.
13 luglio 2011
Rss
