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Fontana a Lecco per il Treccani "Valorizzare la lingua lombarda"

Lecco (Lècch) - In un'epoca di decadenza culturale, con la lingua parlata e scritta contaminata da termini angloamericani, il Festival Treccani della Lingua Italiana che si tiene a Lecco, diventa l'occasione per «salvaguardare la ricchezza delle espressioni», partendo dalla lingua lombarda. Questo il messaggio lanciato da Attilio Fontana, giunto sotto il Resegone per la kermesse letteraria.

«Mi piace molto Lecco ma soprattutto ritengo che questo Festival sia veramente rilevante perché nobilita la nostra capacità di valorizzare la lingua lombarda», ha detto Fontana all’inaugurazione della IX edizione del Festival Treccani della Lingua Italiana, dedicata quest’anno al tema Dialogo.

Il presidente della Regione Lombardia, ha ricordato che «una lingua povera fatica a rappresentare le vere espressioni, le vere volontà di chi deve dialogare. Lecco è il luogo ideale per parlare di lingua italiana. È la città manzoniana per eccellenza, dove Alessandro Manzoni ha ambientato il romanzo che più ha influenzato la storia della nostra lingua e della nostra letteratura».

Il Festival, in programma fino al 27 settembre, propone lezioni magistrali, visite guidate, mostre, laboratori e appuntamenti pubblici dedicati al tema del dialogo e al ruolo della lingua italiana nella società contemporanea. Lecco è stata la prima città lombarda a ospitare la manifestazione, a cui da quest’anno si aggiunge la nuova tappa di Gromo e Clusone.

Nel corso dell’inaugurazione è stata inoltre annunciata la collaborazione tra Regione Lombardia e Fondazione Treccani Cultura per approfondire, studiare e valorizzare i dialetti lombardi attraverso il progetto Lumbardialett.

«Credo che in questo caso abbiamo anche annunciato una collaborazione importante tra Regione Lombardia e Fondazione Treccani Cultura – ha spiegato Fontana – per cercare di approfondire, valorizzare e studiare i tanti dialetti del nostro territorio, le tante ricchezze che traggono origine dal nostro modo di essere e dalla nostra storia».

«Molte volte – ha aggiunto – i dialetti riescono a sintetizzare, in espressioni particolarmente efficaci, concetti che è anche difficile tradurre nella lingua italiana. Valorizzarli significa quindi custodire una ricchezza linguistica e culturale che appartiene alle nostre comunità».

La collaborazione punta a valorizzare i dialetti lombardi come patrimonio linguistico, culturale e identitario, creando un ponte tra la dimensione nazionale della riflessione sulla lingua e la ricchezza delle tradizioni locali.

«In un tempo segnato da divisioni e grandi sfide internazionali – ha concluso Fontana – il dialogo è una responsabilità civile e una condizione indispensabile per costruire rispetto, coesione e futuro. Ringrazio la Fondazione Treccani Cultura, il Comune di Lecco e tutti i cittadini che partecipano a questa importante iniziativa».

26 settembre 2026