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Carate Brianza, Venere riparte dopo l'omaggio di 25000 visitatori

Carate Brianza (Caràa) - Quasi 25mila visite in 54 giorni di esposizione a Carate Brianza. Venere che benda Amore è pronta a tornare nella sua consueta dimora romana a Palazzo Borghese, dopo un viaggio artistico straordinario che ha confermato con forza il desiderio di bellezza che anima il territorio. Anche le scuole, in parte, hanno saputo cogliere l’opportunità: sono state 75 le classi di ogni grado che hanno preso parte all’iniziativa, coinvolgendo circa 1800 studenti.

Il successo di questa terza tappa de “La Grande Brianza” – il progetto promosso dalla Fondazione Costruiamo il Futuro assieme alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, la Galleria Borghese, il Comune di Carate e il main partner Edison – è stato suggellato dalla presenza a Carate Brianza per l’evento finale di Alessandro Giuli.

Il ministro della Cultura, introdotto dal presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro Maurizio Lupi, ha confermato tutto il suo apprezzamento per questa iniziativa che porta in provincia le grandi opere dei maestri della storia dell’arte, dando modo di visitarle a chiunque sia interessato, in modo del tutto gratuito.

E sono stati proprio i cittadini della Brianza a manifestare la maggiore attenzione per l’opera di Tiziano esposta a Villa Cusani Confalonieri.

Dando un’occhiata ai dati che emergono dalle prenotazioni effettuate online per visitare la mostra, emerge, infatti, che oltre due ingressi su tre sono stati effettuati da persone residenti sul territorio: il 60,9% in arrivo dalla provincia di Monza e Brianza e il 12,9% da quella di Lecco.

Interessante anche il dato relativo ai cittadini del Milanese: hanno rappresentato il 14,2% del flusso totale.

Come anticipato dal presidente Lupi, anche se il capolavoro del pittore cadorino si appresta a tornare a Roma, il percorso culturale partito il 17 ottobre con l’arrivo dell’opera a Carate Brianza proseguirà nei prossimi mesi.

A partire da lunedì 8 dicembre ha preso infatti il via “Un gesto per il futuro: la cura”, il concorso per le scuole lombarde – promosso da Edison e Fondazione Costruiamo il Futuro – che mette a disposizione 20.000 euro da utilizzare per potenziare l’attività didattica del proprio istituto.

Il dipinto del maestro cinquecentesco, che ha illuminato l’autunno della Brianza, sarà il punto di partenza per interrogarsi sul potere dell’amore e della cura.

Sia per quanto riguarda i rapporti tra le persone, sia nei confronti dell’ambiente e della propria comunità d’appartenenza. Gli studenti sono invitati a riflettere sull’importanza di questi temi in tutte le loro forme e a esplorare come i gesti d’amore influenzino ogni ambito dell’esistenza.

9 dicembre 2025