L'hub della mobilità non si muove Lecco perde 14,6 milioni di euro
Lecco (Lècch) - Il progettato hub della mobilità di Lecco non si muove, sforando i tempi previsti per la presentazione, e la Regione Lombardia manda il Comune a quel paese, revocando il finanziamento di oltre 14,6 milioni di euro. La giunta definisce "abnorme" la revoca, ma l'opposizione striglia Gattinoni e soci.
In una nota la giunta informa che «l'iter per la realizzazione dell’hub della mobilità subisce uno stop su cui l’amministrazione comunale ritiene doveroso aprire un approfondimento con la Regione Lombardia che consenta di rivalutare la decisione».
Il Comune sostiene di aver informato Milano del ritardo sulla presentazione della documentazione necessaria a dimostrare la disponibilità dell’area di via Castagnera interessata all’intervento e quindi giudica abnorme la revoca del finanziamento per la sproporzione tra il ritardo nell’iter di acquisizione e l’impatto economico e sociale del progetto.
L'hub della mobilità di Lecco, nelle intenzioni di Mauro Gattinoni, sarebbe un grande snodo di scambio intermodale che collega con una serie di capolinea differenti aree della città migliorando il trasporto pubblico. Un progetto d'ampio respiro per cui la Regione aveva accordato un finanziamento di 14.647.603 euro, che adesso rischia di involarsi per sempre.
Insorge Fratelli d'Italia con il candidato sindaco Filippo Boscagli e il capogruppo consiliare Emilio Minuzzo: «L’Hub Tpl - affermano - rappresenta un’opera attesa, utile, condivisa da tutti gli enti coinvolti. Metterla a rischio per incapacità amministrativa è inaccettabile».
«La revoca del finanziamento regionale per l’Hub Tpl - proseguono - non è un incidente di percorso, ma il risultato di un metodo amministrativo che da anni mostra tutte le sue fragilità: lentezza, scarsa capacità di presidiare i procedimenti, assenza di un dialogo efficace con gli enti sovraordinati e un costante tentativo di minimizzare errori che producono invece danni concreti alla città».
«Il paradosso è che - aggiungono Boscagli e Minuzzo -, ogni qualvolta il Comune sbaglia, il prezzo ricade sempre sui cittadini. Ogni procedura gestita male si traduce in ulteriori consulenze, pareri legali, verifiche esterne: migliaia e migliaia di euro che escono dalle casse pubbliche perché chi governa non ha saputo governare i processi».
Danni alla città conteggiati dai leghisti. Secondo Carlo Piazza, candidato sindaco della Lega, e Cinzia Bettega, capogruppo consiliare, con questo «ennesimo flop del sindaco salgono a 38 milioni di euro i finanziamenti persi per mancanza di rigore amministrativo».
1 dicembre 2025
Rss
