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Lecco saluta con una ovazione senza fine il ritorno del Sociale

Lecco (Lècch) - Otto lunghi anni di attesa sepolti da un interminabile applauso: questa, in sintesi estrema, la raffigurazione dello storico evento che, nel pomeriggio di sabato, ha sancito la rinascita del Teatro della Società di Lecco.

Che sarebbe stata una serata come nessun'altra lo si è capito sin dal primo istante: palpabile l'emozione delle centinaia di presenti, incantati dalla bellezza e dall'eleganza dell'edificio tornato al suo ottocentesco splendore, grazie ad un restauro costato 6,5 milioni di euro.

Una magia che ha raggiunto l'apice quando, allo scoccare delle 17.45, hanno fatto il loro ingresso in scena il Maestro Emmanuel Tjeknavorian accompagnato dal violinista Andrea Obiso con il concerto dell’Orchestra Sinfonica di Milano che segna la riapertura del Teatro della Società di Lecco, vero gioiello di architettura neoclassica progettato da Giuseppe Bovara nel 1843 e ispirato alla Scala di Milano.

Lunghissimi gli applausi già dopo l’esecuzione di Ruslan e Ljudmila di Glinka e alla fine del Concerto per violino op. 35 di Èajkovskij che ha messo in evidenza l’incredibile talento di Obiso che, a soli 25 anni è entrato come primo violino nella prestigiosa Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Il viaggio musicale attraverso tre capolavori che raccontano la nascita e l’evoluzione dell’identità musicale russa è terminato con l’esecuzione travolgente della Sinfonia n.2 in Mi minore op. 27 di Rachmaninov accolta da ovazioni senza fine.

Una serata indimenticabile e che apre ufficialmente la settimana inaugurale degli eventi che torneranno a far vivere questo magico luogo di passione e cultura.

30 novembre 2025