Quel Lecchese che va a ramengo: adesso i tossici sono ultra 50enni
Lecco (Lècch) - Se questi sono i frutti del progresso occorre porsi qualche domanda: una conferenza a Lecco fotografa la nuova dipendenza adulta, con una società sempre più a ramengo e la droga che non è più appannaggio di giovani disadattati perché gli stupefacenti (soprattutto cocaina) si fanno strada tra gli ultra50enni.
Di particolare interesse la conferenza sulle Dipendenze Patologiche 2025, “Dipendenze: una questione (anche) di età. Le addictions nei giovani e negli adulti cronici: obiettivi e sfide della presa in carico tra Servizi e territorio”, svoltasi lunedì 24 novembre presso l’aula magna dell’Ospedale Manzoni di Lecco.
Con riferimento all’oggetto della Conferenza la dottoressa Paola Passoni, direttore della SC Salute Mentale e Dipendenze ha portato alcuni dati del territorio, sottolineando come «si tende spesso erroneamente a ritenere che l’abuso di sostanze stupefacenti sia un problema che interessa solo i giovani, ma non è così. I dati mostrano infatti come la diffusione di droghe, alcol, uso di farmaci, sia in aumento anche nelle fasce di età più avanzate».
«Se gli utenti al di sotto dei 30 anni - prosegue - rappresentano nei servizi ambulatoriali per le dipendenze circa il 17% del totale degli assistiti (tra questi poco meno del 3% sono compresi nella fascia di età 13–19 anni), gli utenti over 50 rappresentano circa il 36 % degli utenti e il 6,48 % ha più di 65 anni».
Gli adulti più anziani che fanno uso di sostanze possono essere classificati in due categorie: le persone che hanno iniziato a consumare sostanze da giovani; le persone che hanno iniziato a consumare sostanze in età più avanzata.
Gli adulti più anziani che fanno uso di droghe illegali sono in gran parte consumatori precoci, tuttavia circa l’8% degli utenti in carico con più di 50 anni ha cominciato a fare uso di sostanze dopo i 40 anni.
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28 novembre 2025
Rss
