Brivio, ragazze morte: meno chiacchiere e (finalmente!) fate uno straccio di marciapiede
Lecco (Lècch) - La morte violenta di due ventenni è già, di per sè, cosa straziante. Nel caso delle ragazze investite e uccise a Brivio l'altra notte, all'amarezza si aggiunge lo sgomento per certi commenti insulsi veicolati via social.
In un momento tanto tragico, ci sono persino quelli che hanno fatto i complimenti al sindaco Airoldi esprimendogli addirittura ammirazione per aver annullato la festa in programma, rinviando giochi pirotecnici e balli in piazza, nonché proclamando due giorni di lutto paesano.
Come se tutto ciò fosse qualcosa di più della decisione dovuta alla circostanza. E siamo nel campo dell'ovvietà, perché pare impossibile che qualcuno sia talmente idiota da andare a dimenarsi con musica a balla, sparare fuochi d'artificio o confermare una festa a poca distanza da dove il giorno prima hanno perso la vita due ragazze.
Oltre ai complimenti stolti si è, invece, letto anche qualcosa di serio: l'osservazione che, nel tratto fatale alle due ventenni, non è presente alcun marciapiede. Le ragazze, infatti, sono state travolte sul ciglio della carreggiata, senza disporre di alcuna protezione lungo quella strada, la via per Airuno.
E la pericolosità del tratto è presumibile, visto che, a pochi metri di distanza, appena si entra nel confinante territorio di Airuno, sulla stessa strada ma in altro comune, il marciapiede c'è e svolge la sua funzione.
Quindi, chi di competenza, non si bei delle chiacchiere e faccia, finalmente!, uno straccio di marciapiede anche lì, a Brivio: questo è il solo modo di compiere un gesto degno, purtroppo solo adesso, verso quelle povere ragazze.
G.F.
22 settembre 2025
Rss
