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Lega Salvini al 4%: sarà fuori dal Parlamento?

Lecco (Lècch) - Importanti quotidiani e televisioni hanno pubblicato clamorosi sondaggi che danno la Lega Salvini a poco più del 4% (e Futuro Nazionale al doppio). Prosegue il tracollo del partito, ridotto a partitino, che ora rischia anche di non superare lo sbarramento e restare fuori dal Parlamento.

Noti esponenti leghisti, come il governare Attilio Fontana o il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo, sono fautori di una revisione della leadership e della linea politica del partito, che dovrebbe portare alle dimissioni del segretario Matteo Salvini.

Queste prese di posizione attestano la grave preoccupazione di alcune teste pensanti che tengono al bene della Lega e alla sua stessa sopravvivenza. Quello che, in tempi migliori, veniva chiamato Carroccio ora rischia di non entrare neanche più in Parlamento, dove staziona da 42 anni e, dalla malattia di Umberto Bossi, ha perso progressivamente senso, identità e lucidità politica.

Ora, al 4%, si materializza il fantasma dello sbarramento: se dovesse scendere sotto il 3%, infatti, la Lega non avrebbe accesso al riparto dei seggi della quota proporzionale a livello nazionale. Potrebbe, al massimo, strappare un pugno di poltrone grazie ai meccanismi di coalizione, ovvero qualche candidato della Lega, sostenuto da tutto il centrodestra, potrebbe comunque essere eletto nei collegi uninominali (maggioritari).

La Lega, dunque, dovrebbe ringraziare soprattutto Fratelli d'Italia, partito che resta al di sopra del 27%, per il favore di vedersi piazzati alcuni suoi candidati, pur non avendo la forza di "fare risultato". Ma ciò significherebbe la sudditanza verso un partito centralista e romano, e non è per questo che, negli anni Ottanta del secolo scorso, Bossi fondò la sua Lega.

8 settembre 2026