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Lecco, (in)sicurezza: dopo la notte delle 3 aggressioni cosa cambia?

Lecco (Lècch) - Insicurezza e violenza in aumento a Lecco dove, nella notte tra giovedì 30 e venerdì 31 luglio, si sono verificati due pestaggi e un accoltellamento. Pochi giorni prima i piddini, timidamente, avevano chiesto conto a Boscagli della dozzina di aggressioni nelle ultime settimane. Con la tripletta dell'altra notte cambia qualcosa?

Nelle ultime settimane si sono registrati almeno una dozzina di episodi di violenza. Il clou nella notte tra il 30 e il 31.

La prima aggressione, di quella notte assurda, è avvenuta nei pressi della stazione ferroviaria, intorno alle 22,30: vittima un ragazzo di 18 anni, in iniziale valutazione di codice giallo, trasportato all'ospedale Manzoni.

Mezz'ora dopo, ambulanza al Lungolario Isonzo dove viene preso a botte un giovane di 25 anni.

E ancora in Lungolario Isonzo, alle 24,30, l'episodio più grave della nottata: un uomo di 31 anni ferito con un'arma bianca. Il 31enne, valutato in codice giallo, è stato trasportato al Manzoni.

Cambierà qualcosa dopo questi due mesi di inerzia che vanno dall'elezione di Boscagli, 8 giugno, ad oggi? Nei giorni scorsi i piddini, in consiglio comunale a Lecco, hanno chiesto conto, con la consueta timidezza, a sindaco e colleghi della situazione.

L'assessore alla sicurezza Marco Caterisano ha tentato di togliere le castagne dal fuoco al sindaco promettendo l'incremento dell'organico della Polizia locale. Che, in realtà, conta già una cinquantina di operatori.

Tale cifra già sarebbe sufficiente per garantire il controllo delle due o tre zone critiche, senza contare la possibilità di sinergie con la Questura a cui fanno capo 280 poliziotti. Ma, a Palazzo Bovara, serve la volontà politica.

2 agosto 2026