Lecco, il dottor Torrisi saluta la Questura
Lecco (Lècch) - La Polizia di Stato saluta oggi, nel suo ultimo giorno di servizio, il commissario capo dottor Rosario Torrisi, dirigente dell’Ufficio Immigrazione di Lecco, che lascia il servizio attivo dopo 40 anni dedicati alla Polizia.
Nei giorni scorsi, alla presenza del questore Stefania Marrazzo, dei funzionari e del personale tutto, si è tenuto un momento di convivialità per rendere omaggio ad una lunga e brillante carriera, spesa con dedizione e passione al servizio delle istituzioni e della collettività.
Torrisi si è arruolato in Polizia nel 1986 da agente ausiliario, prestando servizio dapprima al Reparto Mobile di Roma e poi alla Questura di Roma, fino al 1990, quando assume la qualifica di vice ispettore della Polizia di Stato e viene assegnato alla Questura di Milano.
Da giovane vice ispettore, lavora a Milano presso il Commissariato di Cenisio fino al 1999, per poi trasferirsi in Questura a Lecco, dove dal 2007 assume l’incarico di dirigente dell’Ufficio Immigrazione, svolgendolo fino ad oggi.
L'impegno profuso alla guida dell'Ufficio Immigrazione ha rappresentato un punto di riferimento costante sia per i superiori che per i colleghi, oltre che per le Istituzioni, nella gestione di una materia complessa e in continua evoluzione.
Rosario Torrisi, durante la sua carriera, è stato impiegato spesso come responsabile dei servizi di ordine e sicurezza pubblica svolti in questa provincia e il questore Marrazzo ha voluto rivolgergli un sentito ringraziamento anche per la grande capacità dimostrata nella gestione dei più complessi servizi, affrontati sempre con equilibrio, competenza e senso di responsabilità e per l'esempio costantemente offerto ai giovani colleghi funzionari, ai quali ha saputo trasmettere professionalità e passione, valori che hanno contraddistinto l'intera carriera del commissario capo all'interno della Polizia di Stato.
Dalla Questura sono stati espressi i più sinceri auguri a Torrisi per l’inizio di un nuovo capitolo di vita nella certezza di aver lasciato nei colleghi un ricordo di serietà, professionalità e amicizia dell’uomo e del poliziotto.
31 luglio 2026
Rss
