Sicurezza alimentare, Ats Brianza ha chiuso 55 attività in 6 mesi
Lecco (Lècch) - Si rischia di farsi passare l'appetito a leggere il rapporto dei controlli del Sian, il Servizio igiene alimenti e nutrizione dell'Ats Brianza. Sugli oltre 650 controlli ufficiali eseguiti nel primo semestre 2026, risultano effettuati 55 provvedimenti di chiusura e 202 atti sanzionatori.
Uno strumento di trasparenza per raccontare ai cittadini il lavoro svolto ogni giorno a tutela della salute di tutti, verificando la sicurezza degli alimenti che vengono consumati e dei materiali che vengono a contatto con essi, destinati all'uso alimentare: è il bollettino il Bollettino dei controlli ufficiali del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (Sian) dell'Ats Brianza, che verrà pubblicato ogni mese dall’Agenzia.
Nel primo report, relativo al periodo gennaio-giugno 2026, sono illustrati i risultati dell'attività di controllo: 652 controlli ufficiali eseguiti su 548 imprese alimentari, che hanno portato all'adozione di 333 provvedimenti, tra cui 105 prescrizioni, 55 chiusure di attività, 4 sequestri, oltre a 177 sanzioni amministrative e 12 notizie di reato nei casi più gravi.
L’attività di controllo viene programmata sulla base del livello di rischio e interessa l’intera filiera agroalimentare. Nel primo semestre dell’anno il 71% dei controlli ha riguardato il settore della ristorazione, seguito dal commercio (14%), dalla produzione alimentare (11%), dalla distribuzione all’ingrosso (3%) e dalle aziende agricole (1%).
«È importante comprendere il significato di questi numeri – spiega il direttore sanitario dell'Ats Brianza Aldo Bellini -. Una sanzione o un provvedimento non indicano necessariamente che un alimento pericoloso sia arrivato sulla tavola del consumatore. Più spesso rappresentano l’esito di un’attività di controllo che consente di individuare e correggere tempestivamente fattori di rischio, prima che possano tradursi in un danno per la salute».
Questa la pagina dove trovare il bollettino di luglio e dove verranno pubblicati i successivi.
La sicurezza alimentare si fonda innanzitutto sulla responsabilità delle imprese alimentari, che hanno l'obbligo di individuare e gestire i rischi attraverso il proprio sistema di autocontrollo (Haccp).
Il compito del Sian, quale autorità competente, è verificare che tale sistema sia realmente efficace e, quando ciò non avviene, intervenire con prescrizioni, sequestri, sospensioni dell'attività, sanzioni o notizie di reato per eliminare le criticità e tutelare la salute pubblica.
Dietro ogni controllo ufficiale opera un'équipe multidisciplinare composta da tecnici della prevenzione, principale componente ispettiva del Servizio, affiancati da medici, dirigenti delle professioni sanitarie della prevenzione, tecnologi alimentari, biologi e chimici, che esercitano le funzioni di ufficiale di polizia giudiziaria previste dalla legge a tutela della salute pubblica e, nell'ambito delle rispettive competenze, effettuano ispezioni, audit, campionamenti, rilasciano certificazioni sanitarie per l'esportazione degli alimenti verso Paesi terzi e adottano i provvedimenti necessari a garantire la sicurezza alimentare lungo l'intera filiera.
Accanto a loro operano dietisti, assistenti sanitari, educatori professionali e personale amministrativo, che contribuiscono quotidianamente alla tutela della salute attraverso attività di sorveglianza nutrizionale della popolazione, promozione di corretti stili di vita nelle scuole e nelle comunità, educazione alimentare e supporto tecnico-amministrativo alle attività istituzionali del Servizio.
Dietro le notizie che riguardano richiami di alimenti, sequestri di prodotti, chiusure di attività o gestione di allerte alimentari vi è il lavoro delle autorità competenti del Servizio sanitario nazionale: i Servizi di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (Sian) e i Servizi Veterinari delle Ats.
A questi servizi la normativa europea e nazionale affida lo svolgimento dei controlli ufficiali, la valutazione dei rischi e l'adozione dei provvedimenti necessari a tutela della salute pubblica, spesso in collaborazione con Nas, Carabinieri, Polizie Locali, Guardia di Finanza e le altre Forze dell'Ordine.
21 luglio 2026
Rss
