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Lecco, Boscagli tace ma vanno avanti le aggressioni alla Stazione

Lecco (Lècch) - Impennata di violenze dall'elezione di Filippo Boscagli a sindaco di Lecco. L'ultima aggredita, stamattina, è una donna. Ma gli esponenti del centrodestra che prima urlavano contro l'insicurezza ora stanno zitti per non imbarazzare il sindaco. Mentre la sinistra pare dormire, forse, per non tirare in ballo gli stranieri.

L'ultimo episodio classificato "evento violento" dal 118 si è verificato questa mattina verso le 5,30 nella zona "calda" tra la Stazione ferroviaria di Lecco e il Municipio.

L'ambulanza della Croce rossa italiana di Lecco è giunta sul posto per soccorrere una donna, con allertamento in codice giallo (media criticità). Per la donna, una 46enne, classificata come vittima di aggressione, è stata anche allertata la Polizia ferroviaria.

Le aggressioni a Lecco proseguono senza sosta. In un mese e mezzo di nuova amministrazione non è arrivata nessuna rivoluzione di "destra", anzi Boscagli si è compiaciuto di aver risposto come il predecessore piddino Gattinoni, cioè di aver prorogato la "zona rafforzata" (non si è capito bene, concretamente, in che modo rafforzata).

Solo nelle ultime settimane si contano una decina di episodi violenti, ma dalle parti del sindaco tutto tace, così come da parte di quegli esponenti del centrodestra che, quando erano all'opposizione, urlavano contro l'insicurezza. Mentre la sinistra sembra che dorma, probabilmente per non tirare in ballo gli stranieri.

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19 luglio 2026