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Lecco, Boscagli: male il 1° mese sulla sicurezza

Lecco (Lècch) - Un mese fa, esattamente il 9 giugno, il ciellino Filippo Boscagli veniva proclamato sindaco di Lecco ad esito del ballottaggio con il piddino Mauro Gattinoni. Nei primi 30 giorni il nuovo sindaco, presenta un bilancio negativo sulla sicurezza, argomento principe della campagna elettorale.

A Lecco gli episodi di violenza e degrado proseguono, con le ambulanze che vanno a recuperare persone picchiate o soggetti rovinati dall'abuso di alcol: fatti che si verificano nelle solite zone calde di Lecco senza un adeguato contrasto.

Solo nelle ultime due settimane si contano almeno 5 aggressioni, per lo più avvenute a due passi dal Municipio, mentre si perde il conto degli interventi di soccorso a chi si ubriaca per strada.

Di fronte a questo deprimente scenario, in un mese non è arrivata nessuna rivoluzione di "destra", anzi Boscagli si è compiaciuto di aver fatto come Gattinoni, cioè di aver prorogato la "zona rafforzata" (non si è capito bene, concretamente, in che modo) già varata dal suo predecessore presentandola persino con le medesime parole.

«Anche il Comune farà pienamente la propria parte attraverso un corpo di polizia locale pronto a operare sul territorio in stretta sinergia con le altre forze dell’ordine», ha detto Boscagli e Gattinoni aveva già detto la stessa cosa: «Come Comune continueremo a collaborare attraverso la polizia locale con tutte le forze dell’ordine facendo la nostra parte».

Purtroppo anche i risultati non sembrano diversi. L'unica cosa che cambia è il contesto politico: quelli che tanto deprecavano la violenza di strada ai tempi di Gattinoni adesso fanno finta di niente per non imbarazzare il loro sindaco. E di insicurezza non se ne parla più.

9 luglio 2026