Lecco, matti il 31% dei funghi portati all'Ats
Lecco (Lècch) - Un dato preoccupante che mette in seria discussione le capacità dei fungiatt è stato pubblicato dall'Ats Brianza: sono risultati matti il 31% dei funghi raccolti a scopo commestibile e portati al Servizio igiene alimenti e nutrizione (Sian) per una (provvidenziale!) valutazione.
L'Ats Brianza, attraverso l’Ispettorato Micologico del Sias articolato su più sedi territoriali, mette gratuitamente a disposizione dei cittadini il servizio di controllo e certificazione di commestibilità dei funghi freschi spontanei destinati all’autoconsumo.
L’attività è svolta da micologi qualificati, in grado di identificare correttamente le specie fungine e verificare la presenza di esemplari tossici, non commestibili o alterati. Non esistono infatti metodi empirici sicuri per distinguere un fungo commestibile da uno velenoso: solo il controllo specialistico può garantire una valutazione affidabile.
I dati del 2025 confermano l’importanza del servizio: il Sian dell'Ats Brianza ha effettuato 189 controlli su funghi portati dai cittadini, per un totale di oltre 261 chilogrammi esaminati.
Di questi, oltre 82 chilogrammi sono stati confiscati perché risultati tossici, non commestibili, alterati o non idonei al consumo. In pratica, circa il 31% dei funghi controllati è risultato non sicuro per il consumo umano.
Nel corso del 2025 sono inoltre stati registrati 5 episodi di sospetta intossicazione da funghi nei territori di Lecco, Desio e Vimercate, che hanno coinvolto complessivamente 8 persone. In diversi casi, le problematiche sono risultate correlate al consumo di funghi spontanei non adeguatamente identificati, conservati o sottoposti a corretta preparazione e cottura prima del consumo.
I micologi del Sian dell'Ats Brianza invitano pertanto tutti i raccoglitori e coloro che ricevono funghi in regalo a rivolgersi sempre all’Ispettorato Micologico prima del consumo.
I funghi sono alimenti particolarmente deperibili e devono essere: trasportati in contenitori rigidi e aerati; conservati in ambiente fresco o refrigerato; consumati nel più breve tempo possibile; adeguatamente cotti prima del consumo.
È importante ricordare che alcune specie necessitano di specifici trattamenti preliminari e che la cottura insufficiente può non eliminare le sostanze tossiche presenti. Inoltre, le tossine delle specie più pericolose non vengono inattivate né dalla cottura né dall’essiccazione.
I micologi del Sian dell'Ats Brianza raccomandano inoltre di: non consumare funghi in caso di dubbio; evitare il consumo di funghi crudi o poco cotti; non somministrare funghi a bambini piccoli, donne in gravidanza, anziani o persone con particolari condizioni di salute; rivolgersi immediatamente al Pronto Soccorso ai primi sintomi sospetti dopo il consumo, conservando eventuali avanzi dei funghi consumati.
L’accesso all’Ispettorato Micologico avviene esclusivamente su appuntamento telefonico, contattando la sede di Bellano, via Papa Giovanni XXIII, 15, tel. 0341 822128, o di Oggiono, via I Maggio, 21, tel. 0341 482850
8 luglio 2026
Rss
