Lecco, "lezione" ecologista a Silea: «Migliorare i conti non basta»
Lecco (Lècch) - Dopo la presentazione entusiastica del bilancio da parte di Silea, Ambientalmente sale in cattedra con una nota in cui ricorda alla locale azienda di gestione dei rifiuti che «una società pubblica e “benefit" deve essere valutata non soltanto per gli indicatori economici, ma soprattutto per il valore ambientale e sociale che produce concretamente per il territorio».
Nei giorni scorsi, cercando riscontro all'esaltante proclama secondo il quale «il bacino Silea si conferma tra i più virtuosi a livello nazionale», il Corriere di Lecco ha consultato i dati ufficiali del Catasto Nazionale Rifiuti, scoprendo che il Lecchese risulta solo ventesimo nella classifica delle province per raccolta differenziata.
Anche Ambientalmente pare più interessata ai rifiuti che ai meri risultati di bilancio. «Sappiamo - prosegue la nota dell'organizzazione - che le performance economiche, molto migliorate negli ultimi anni, derivano in larga parte dalla vendita di energia, molto più redditizia rispetto al passato, ma legata al termovalorizzatore. Auspichiamo che i proventi oggi realizzati servano per realizzare miglioramenti nell’economia circolare, nella generazione di energia pulita e nel limitare l’impatto ambientale generato dall'attività di impresa rendendo sempre meno centrale il business dell’incenerimento di rifiuti».
«I risultati economici sono importanti. Ma la vera misura del successo, per una società pubblica, è la capacità di migliorare la qualità ambientale e la vita delle persone», sottolinea Ambientalmente.
Che avanza una serie di richieste a Silea: «una sempre maggiore trasparenza e accessibilità dei dati ambientali e degli impatti generati dalle attività; il rafforzamento delle politiche di prevenzione della produzione dei rifiuti con una rete di attività volte al riuso e maggiore attenzione alla raccolta differenziata nei contesti comunitari come scuole ed edifici pubblici; il sostegno ai Comuni per servizi innovativi e omogenei su tutto il territorio a partire dalla estensione; il coinvolgimento delle comunità locali e delle associazioni ambientaliste nelle scelte strategiche e nel futuro dell'azienda con incontri periodici».
28 giugno 2026
Rss
