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Mandello, annega un ragazzino. Fasoli: «Le regole tutelano tutti»

Mandello del Lario (Mandèll) - Un ragazzino è annegato nelle acque di Mandello del Lario, di fronte alla Canottieri. Il corpo senza vita del minorenne è stato recuperato dai sub elitrasportati dei Vigili del fuoco. Appello del sindaco Fasoli a non trasgredire le regole.

Intorno alle 15 di sabato, un ragazzo, introdottosi con degli amici in una area privata della Canottieri, si è tuffato in acqua scomparendo presto dalla vista del gruppetto.

Scattato l'allarme, è stato prontamente attivato il dispositivo di soccorso dei Vigili del fuoco con l’invio dell'elinucleo di Malpensa, della squadra sommozzatori (Smtz), della squadra di terra e dei soccorritori acquatici. Le operazioni sono state coordinate dal comando dei Vigili del fuoco di Lecco.

Intorno alle 15,30 i sommozzatori dei Vigili del fuoco, elitrasportati dall’elicottero “Drago 149”, hanno individuato e recuperato il corpo dello sfortunato ragazzo a circa 10 metri di profondità. Il minore è stato successivamente affidato al personale sanitario presente, che ne ha constatato il decesso.

Dalle prime informazioni raccolte sul posto, si è avuto conferma della dinamica della tragedia: il ragazzino, in compagnia di altri amici, si era tuffato per fare un bagno nel lago senza più riemergere.

Apprese le modalità del tragico evento, il sindaco Riccardo Fasoli ha lanciato un appello via social. «Bisogna fare qualcosa. Noi ci mettiamo i cartelli, il personale, la polizia locale. Ma qui va spiegato - ha scritto - che le regole ci sono perché sono a tutela di tutti. Della vita di tutti».

«Social, televisione e tutto il resto - ha proseguito - insegnano a trasgredire, a essere contro. Oggi ha perso la vita un ragazzo, alla ricerca di divertimento, in un posto pericoloso, con divieto di accesso e in un lago che, se non si sa nuotare bene in acqua dolce, è mortale. E magari per seguire altri ragazzi, che, lo hanno pure lasciato solo. Serve che si faccia qualcosa nelle case e nelle comunità da dove questi ragazzi partono la mattina, per un pomeriggio di divertimento che spesso è già nell'idea che diventi trasgressivo. E basta poco. Pochissimo».

Nella foto-galleria, l'intervento dei Vigili del fuoco

3 maggio 2026