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Paderno, Patto per il Nord attacca «l'assurdo progetto» del ponte

Paderno d'Adda (Padèrnu) – Jonny Crosio, vice segretario federale di Patto per il Nord, elogia l'imponente fiaccolata che sabato sera, a Paderno d'Adda, ha visto oltre 2.000 persone marciare a difesa del Ponte San Michele e del proprio territorio: «I cittadini e i sindaci locali - afferma - hanno preso definitivamente coscienza del disastro che pende sulle loro teste».

Patto per il Nord denuncia da tempo, "in completa solitudine", quella che definisce «una vera e propria forzatura infrastrutturale e politica messa in campo dal Ministero delle Infrastrutture, dalla Regione Lombardia e da Rfi: l'assurda ostinazione di voler costruire il nuovo ponte stradale e ferroviario in stretto affiancamento a quello storico».

Una scelta che, secondo Patto per il Nord, si scontra contro il muro della realtà per due semplici, macroscopici motivi.

«Il primo - spiega Crosio - è di respiro internazionale: le varie ipotesi imposte dai soggetti attuatori sono totalmente fuori dalle previsioni sulle grandi direttrici europee Ten-T, che ad oggi rappresentano forse una delle poche cose serie che l'Europa è riuscita a promuovere e a finanziare in questi anni. Il secondo motivo, con ricadute immediate sulla pelle dei cittadini, è il disastro sulla mobilità locale che questa scelta comporterà, condannando l'intero bacino tra le province di Lecco e Bergamo alla paralisi totale per far transitare treni merci chilometrici nei centri abitati».

Le responsabilità di questa "gestione inaccettabile", secondo Crosio, ricadono chiaramente sulle scelte della Regione Lombardia e del Ministero. Una situazione che crea un evidente paradosso politico su cui il Patto per il Nord chiede chiarezza.

«In Europa partiti come Forza Italia e Fratelli d'Italia si ergono a promotori di una politica sui trasporti e sulla mobilità perfettamente aderente alle previsioni e agli standard della Commissione Europea - prosegue Crosio - . Ma in Lombardia assistiamo a scelte istituzionali che vanno nell'esatta direzione opposta. A questo punto mi chiedo: i vertici nazionali di Forza Italia e Fratelli d'Italia sono al corrente delle posizioni portate avanti in Regione Lombardia? Sono consapevoli che le decisioni avallate a livello locale rischiano di sconfessare le loro stesse direttive europee e di minare la doverosa pianificazione di un'infrastruttura così importante per il Nord?»

A giudizio dei nordisti, la "miopia di queste scelte" rischia ora di presentare un conto salatissimo non solo in termini di vivibilità, ma anche sul piano economico.

«Ultimo, ma non certo per importanza: se modifichiamo infrastrutture di respiro europeo assoggettandole a previsioni miopi e sbagliate a livello regionale e nazionale, non facciamo altro che pregiudicare una pianificazione europea solida. Il risultato? Rischiamo seriamente di perdere le ingenti risorse che la stessa Europa mette a disposizione, proprio perché stiamo violando i loro parametri. Chi ripagherà i cittadini lombardi per questo doppio danno?», conclude Crosio.

Patto per il Nord, già sceso in piazza al fianco dei cittadini, annuncia che continuerà a sostenere la mobilitazione dei sindaci e della rete Occhio al Ponte, «esigendo che Regione e Ministero fermino immediatamente questo iter scellerato e riportino la progettazione sui binari del buon senso e del rispetto per le direttive comunitarie e per il territorio».

20 aprile 2026