Invia articolo Stampa articolo
Lombardia, rischio siccità. Diffida del Codacons: «Subito un piano»

Lecco (Lècch) - La Lombardia torna a fare i conti con il problema delle riserve idriche, con livelli che destano preoccupazione in vista della stagione estiva. Il Codacons scrive una formale diffida a Regione Lombardia e agli enti gestori delle risorse idriche, chiedendo l’adozione immediata di un piano straordinario per la gestione dell’acqua.

Secondo gli ultimi dati, laghi e bacini registrano una disponibilità inferiore rispetto agli anni precedenti, mentre anche le precipitazioni risultano insufficienti a garantire un adeguato approvvigionamento.

Una situazione che, secondo il Codacons, rischia di avere ripercussioni non solo sull’agricoltura, ma anche sui consumi civili e sulla produzione energetica, riproponendo lo spettro di una nuova emergenza siccità.

«Ci troviamo di fronte a segnali chiari che non possono essere sottovalutati – afferma il presidente del Codacons –. Il tema della gestione delle risorse idriche è ormai strutturale e non più emergenziale: servono programmazione, investimenti e controlli. Non è accettabile arrivare ogni anno impreparati di fronte a fenomeni che, anche a causa dei cambiamenti climatici, sono sempre più frequenti e prevedibili».

Per tali motivi il Codacons scrive una formale diffida alla Regione Lombardia e agli enti gestori delle risorse idriche, chiedendo l’adozione immediata di un piano straordinario per la gestione dell’acqua.

L’associazione sollecita inoltre interventi urgenti per ridurre gli sprechi, potenziare le infrastrutture idriche e garantire una distribuzione equa delle risorse, riservandosi di intraprendere ulteriori azioni a tutela dei cittadini in caso di inerzia da parte delle istituzioni.

9 aprile 2026