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Ragazzi lecchesi per 7 giorni con prefetto, poliziotti e soccorritori

Lecco (Lècch) - Conclusa ieri a Lecco la prima edizione lecchese del progetto On the Road (Sulla strada): 35 giovani sono scesi in campo per una settimana a fianco di istituzioni, forze dell’ordine e soccorritori per un’educazione alla legalità concreta.

I giovani coinvolti hanno affiancato il prefetto, vissuto esperienze reali in Procura e operato accanto a Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Reparto Aeronavale, Polizie Locali, Polizia Provinciale e operatori del sistema di emergenza sanitaria, comprendendo in prima persona il valore delle regole, il senso della responsabilità e della cittadinanza attiva.

A conclusione dell'esperienza, presso l'Officina Badoni, un momento di restituzione finale intenso, partecipato e carico di soddisfazione da parte di tutte le istituzioni.

Protagonisti dell’incontro, 35 giovani tra i 16 e i 22 anni, che hanno condiviso davanti alle istituzioni e agli operatori le emozioni e le riflessioni maturate durante una settimana vissuta “sul campo”, restituendo il senso profondo di un’esperienza capace di generare un cambiamento reale.

La settimana si è aperta con una formazione Blsd a cura dell'Areu, fondamentale per tutti i ragazzi, che ha fornito loro competenze base per la gestione delle emergenze sanitarie. Successivamente, i partecipanti hanno preso parte attiva alle attività delle diverse realtà operative.

Con la Polizia di Stato e le Polizie Locali sono scesi in strada partecipando ai controlli, vivendo in prima persona le dinamiche della prevenzione e del presidio del territorio. Con l’Arma dei Carabinieri hanno sperimentato un affiancamento diretto e significativo, entrando nel cuore dell’operatività e del senso del dovere che caratterizza il servizio.

Con la Guardia di Finanza hanno approfondito le attività di controllo economico-finanziario, mentre con il Reparto Operativo Aeronavale di Como hanno vissuto un’esperienza a bordo delle vedette sul Lago di Lecco, vivendo da vicino le attività di vigilanza e sicurezza in ambito lacuale.

Il progetto ha coinvolto anche la Polizia Provinciale, offrendo ai ragazzi una visione concreta delle attività legate alla tutela ambientale e al controllo del territorio.

Di grande impatto anche l’esperienza con il sistema sanitario: grazie ad Areu 118, Asst Lecco e alle associazioni di soccorso che hanno ospitato i ragazzi – tra cui Croce Rossa Colico, Volontari del Soccorso Calolzio, Soccorso Centro Valsassina, Associazione Volontaria Croce San Nicolò Lecco, Croce Bianca Milano (sezioni di Merate e Missaglia), Soccorso Bellanese a Bellano e Croce Verde Bosisio – i partecipanti hanno potuto comprendere la complessità della gestione delle emergenze, entrando in contatto diretto con situazioni operative che richiedono tempestività, coordinamento e competenze specifiche.

Un’esperienza particolarmente significativa ha visto due ragazzi affiancare per un’intera giornata il prefetto, Paolo Ponta, vivendo da vicino il ruolo istituzionale e il coordinamento delle attività legate alla sicurezza del territorio.

In questo contesto, il prefetto ha sottolineato il valore del progetto: «Abbiamo creduto fin dall’inizio in un percorso educativo capace di andare oltre la trasmissione di nozioni, facendo emergere il meglio dei giovani attraverso esperienze concrete e senza filtri. Ciò che inizialmente poteva suscitare scetticismo si è trasformato in entusiasmo: sono stati trasmessi valori fondamentali come legalità e rispetto, ma al tempo stesso abbiamo ricevuto molto dalla loro energia e dal loro impegno».

L’esperienza proseguirà nei prossimi mesi: «In occasione del Festival del Nameless – ha aggiunto Ponta - i ragazzi avranno la possibilità di vedere come queste forze si coordinano insieme e potranno partecipare come volontari».

Importante anche il ruolo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco che ha permesso di approfondire il funzionamento del sistema giudiziario e le conseguenze concrete dei comportamenti illeciti affiancando nella loro attività i magistrati di turno.

Il ruolo dell’Ufficio Scolastico Territoriale è stato determinante nel costruire una rete educativa solida, coinvolgendo attivamente numerosi istituti del territorio e valorizzando il progetto come esperienza concreta di educazione civica e orientamento.

Nel corso della restituzione finale, a cui ha preso parte tra gli altri il vicesindaco di Lecco, Simona Piazza, le testimonianze dei ragazzi hanno confermato il valore profondamente formativo dell’esperienza.

Sempre durante la restituzione, il presidente dell’associazione Ragazzi On The Road, Egidio Provenzi, ringraziando le istituzioni e i Comuni coinvolti, ha dichiarato: «La restituzione è il momento in cui possiamo comprendere la missione e il senso di On the Road: il cambiamento. In questi giorni i ragazzi coinvolti in prima persona non si sono limitati ad ascoltare o osservare, ma hanno vissuto in prima persona la realtà. Sono scesi in strada, hanno affiancato operatori, toccato con mano cosa significhi responsabilità, rischio, servizio. Ed è proprio questa esperienza diretta che genera consapevolezza. Portare i giovani dentro i contesti reali è una scelta educativa forte, ma oggi più che mai necessaria. Solo così si accorciano le distanze tra loro e le istituzioni, e si costruisce una cittadinanza più matura e responsabile».

On the Road è un progetto nato nel 2007 da un’intuizione del giornalista e vicepresidente dell’associazione, Alessandro Invernici e, in quasi 19 anni di attività, ha coinvolto oltre 1.600 giovani in tutta Italia, affermandosi come un modello educativo innovativo oggi attivo a livello nazionale.

31 marzo 2026