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Traffico, il Meratese rischia la paralisi totale

Lecco (Lècch) - L'attuale gestione delle infrastrutture rischia di condannare il territorio, e in particolare il Meratese, alla paralisi totale. Lo denuncia il movimento Patto per il Nord, numeri alla mano.

A lanciare l'allarme è Jonny Crosio, vice segretario federale di Patto per il Nord e già capogruppo alla commissione Lavori Pubblici del Senato, facendo riferimento ai dati dell'ultimo studio sui flussi di traffico.

«I numeri dello studio commissionato dai comuni del bacino e dalla Provincia di Lecco - afferma Crosio - sono una sentenza inappellabile contro l'attuale gestione: si prevede un aumento dell'86% dei veicoli sul nuovo ponte, passando da 1.000 a quasi 2.000 l'ora, con la conseguente paralisi del Meratese».

«Questo scenario apocalittico - prosegue - è il frutto diretto della scelta della Regione Lombardia e del Ministero di ignorare le fondamentali programmazioni europee, in particolare i Corridoi 3 e 6. È un errore imperdonabile: guardare a queste direttrici non è solo strategico per gestire i flussi, ma è vitale per accedere alle risorse economiche che dall'Europa dobbiamo pretendere».

Crosio entra poi nel merito della questione Ponte San Michele di Paderno d'Adda, ribadendo la ferma posizione del movimento: «Continuare a pensare di scaricare il traffico merci sulla linea storica o su soluzioni tampone è un atto di violenza territoriale. La nostra posizione è chiara: il Ponte San Michele, capolavoro dell'ingegneria ottocentesca, non può essere il collo di bottiglia della logistica del XXI secolo. Deve essere salvato e riconvertito integralmente alla mobilità dolce, diventando un polo di attrazione turistica. La logistica pesante deve viaggiare altrove, sulla nuova ferrovia Carnate-Bergamo».

Infine, un amaro richiamo all'occasione mancata delle Olimpiadi che, sottolinea, «dovevano essere la leva per innescare questo processo virtuoso e risanare una mobilità sofferente. Invece, le scelte miopi di chi oggi governa rischiano di pregiudicare un futuro già cupo. Patto per il Nord si batterà affinché l'interesse dei cittadini e la tutela del territorio prevalgano su logiche di palazzo che stanno portando al collasso viabilistico».

A fargli eco è Matteo Baraggia, segretario lombardo del Patto per il Nord e sindaco in Brianza (Aicurzio): «Come sindaco brianzolo - dichiara -, leggo nello studio sui flussi la cronaca di un disastro annunciato. Vediamo proiettati aumenti di traffico insostenibili per le nostre strade comunali e provinciali, che trasformeranno i nostri centri abitati in camere a gas».

«Quando la Regione sbaglia la programmazione macroscopica - prosegue -, siamo noi sindaci a dover gestire l'emergenza quotidiana. La Brianza, motore produttivo del Paese, non può essere trattata come una periferia sacrificale. Servono risposte strutturali: basta accanimento terapeutico su infrastrutture vecchie, serve il coraggio di realizzare le opere nuove che servono davvero ai nostri cittadini e alle nostre imprese».

Patto per il Nord ribadisce che continuerà a vigilare affinché lo studio sui flussi non venga ignorato e affinché la soluzione della nuova ferrovia torni prioritaria nell'agenda politica.

Nella foto, il ponte San Michele

5 gennaio 2026