Anno nuovo, nuovi aumenti: più cari autostrade, gasolio e Rc auto
Lecco (Lècch) - Anno nuovo, nuovi aumenti: il 2026 si apre con una raffica di rincari su beni e servizi essenziali. A lanciare l’allarme è il Codacons, che denuncia l’impatto immediato delle misure entrate in vigore dal 1° gennaio: nel mirino gasolio, pedaggi autostradali, assicurazioni auto, sigarette e acquisti online, con evidenti ricadute sui prezzi dei prodotti.
Scattati dal primo dell'anno gli adeguamenti tariffari sui pedaggi autostradali per gran parte delle concessionarie. Gli aumenti, variabili a seconda delle tratte, si attestano mediamente intorno all’1,5 per cento.
Partito anche il riallineamento delle accise sul gasolio deciso dal Governo, che determina un aumento della tassazione pari a 4,05 centesimi di euro al litro.
Il rincaro si riflette sui prezzi alla pompa e porterà, secondo le stime, un incremento delle entrate per le casse statali pari a 552 milioni di euro nel 2026.
Un aumento che, sottolinea il Codacons, non pesa solo sugli automobilisti, ma che rischia di avere effetti a catena anche sui costi di trasporto e sui prezzi finali dei prodotti.
Dal 1° gennaio 2026 sono aumentati, inoltre, i costi della Rc Auto. L’aliquota applicata ai premi assicurativi relativi al rischio di infortunio del conducente e all’assistenza stradale è passata dal 2,5% al 12,5% per tutti i contratti stipulati o rinnovati, con un inevitabile aggravio dei premi a carico degli automobilisti.
Rincari immediati anche per i fumatori: le sigarette costano già in media 15 centesimi in più a pacchetto, primo passo di un aumento progressivo che porterà il rincaro complessivo fino a 40 centesimi entro il 2028. Sono salite anche le accise sul tabacco trinciato, sui prodotti a tabacco riscaldato e sulle sigarette elettroniche.
Infine, sempre dal 1° gennaio, è entrata in vigore una nuova tassa da 2 euro su tutti i pacchi provenienti da Paesi extra-Ue con valore inferiore a 150 euro, una misura che rischia di tradursi in ulteriori aumenti dei prezzi finali per i consumatori.
«Il 2026 si apre con una vera e propria raffica di aumenti – afferma il Codacons – che arriva in un momento in cui i bilanci delle famiglie risultano già fortemente compromessi dagli aumenti registrati nel corso del 2025. L’effetto combinato di questi rincari rischia di deprimere ulteriormente i consumi e di aggravare le difficoltà economiche di milioni di cittadini».
3 gennaio 2026
Rss
