Il miracolo di Papa Leone: riempire le chiese dopo gli anni con i fedeli in libera uscita
Lecco - Come accadeva in ogni periodo natalizio, e in quello pasquale, le chiese tornano ad affollarsi di fedeli che, almeno due volte l'anno, si ricordano di essere cristiani. Circostanza consueta ma, ormai, niente affatto scontata.
L'eredità di un papato che ha destinato al limbo la dottrina della fede, fossero anche il puro e semplice Decalogo e il basilare Catechismo, non lasciava presagire niente di buono.
Abbiamo visto la religione, che dovrebbe essere una cosa seria perchè riguarda la salvezza o la condanna eterna, sostituita col buonismo da un tanto al chilo, la dignità con la simpatia, l'autorevolezza con la buffaggine.
In questo clima di lassismo ed euforia carnescialesca i fedeli si sono sentiti in libera uscita: cosa contano i comandamenti di Dio, tra cui il terzo che chiede di santificare le feste, se poi basta volersi bene per assicurarsi la divina comprensione?
Le cose non stanno proprio così, e adesso con il nuovo Papa, perlomeno, sembra finito l'andazzo da figli dei fiori. La Chiesa pare aver ritrovato, se non ancora lo spessore della bimillenaria dottrina, almeno il decoro per ciò che rappresenta e la gravità della sua missione.
Basterà per riparare ai danni recenti? Ci vorrebbe un miracolo. E il primo miracolo di Papa Leone potrebbe proprio essere quello di riempire ancora le chiese, anche dopo il Natale.
Papalino
17 dicembre 2025
Rss
