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Insicurezza lecchese, i sindaci si lagnano col prefetto Pomponio

Lecco (Lècch) - Si è risolta in un pasticcio la lagnanza di un'ottantina di sindaci indirizzata al prefetto di Lecco Sergio Pomponio, per la critica situazione della sicurezza locale. La presidente della Provincia, Alessandra Hofmann, sconfessa i toni e si lamenta a sua volta per l'uscita prematura della bozza.

I sindaci del Lecchese, probabilmente stanchi di essere chiamati in causa per il dilagare dell'insicurezza, si sono rivolti in massa al prefetto, in quanto responsabile della sicurezza pubblica sul territorio.

La lettera preparata per Pomponio contiene alcune proteste vere e proprie, tipo l'asserito mancato riscontro alle richieste di presenza coordinata e continuativa e di un piano strategico per arginare il fenomeno. D'altro canto, si tratta di facoltà del prefetto mentre i sindaci non posseggono alcun potere di coordinamento delle forze dell'ordine.

I sindaci, inoltre, temono di contare poco o nulla. Al punto che nella lettera di protesta si sostiene che l'articolo di un giornale ottiene molto più delle loro segnalazioni.

La divulgazione di queste affermazioni, rese pubbliche per l'iniziativa personale di qualche sindaco, ha colto in contropiede la Hofmann, che si è affrettata a diffondere una presa di distanze.

«Desidero esprimere il mio rammarico personale - afferma - al signor prefetto per l'uscita sulla stampa di un documento, ancora in bozza, che doveva rimanere riservato tra enti e che aveva l’obiettivo di aprire una discussione interna, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, su un tema particolarmente sentito, quale quello della sicurezza».

La presidente della Provincia parla di «una trasmissione anzitempo, sgrammaticata, senza alcun rispetto istituzionale, che a maggior ragione in questo tipo di situazioni ci deve essere». E cerca di riparare con un attestato di fiducia nel prefetto: «Confido che tutte le parti in causa lavorino di comune accordo nell'interesse pubblico per risolvere un problema che è sentito e percepito».

Nella foto: Hofmann e Pomponio

5 luglio 2024