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Lecco insicura, i commercianti dicono "no" a esercito e vigilantes

Lecco (Lècch) - Confcommercio Lecco lamenta una "escalation di episodi violenti e di degrado in centro Lecco" ma, per bocca del direttore Alberto Riva, l'associazione di categoria definisce non idonei il ricorso all'esercito, come chiesto dal centrodestra, e ai vigilantes privati.

Secondo Riva, la situazione di insicurezza che affligge diverse vie del centro di Lecco, «in particolare via Cavour, sta sempre più accendendo gli animi e aumentando la preoccupazione dei cittadini e l'esasperazione dei negozianti».

Come è noto, il prefetto è l'autorità di pubblica sicurezza che ha il compito di coordinare tutte le forze dell'ordine per garantire la civile e serena convivenza, nonchè il potere di emanare ordinanze e decreti in materia, oltre alla facoltà di richiedere l'intervento dell'esercito. Ma Riva non si rivolge a Sergio Pomponio, bensì al sindaco di Lecco Mauro Gattinoni.

«Invitare i commercianti a fare la loro parte per il rilancio di una via mi fa sorridere. È bene ribadire - sostiene il direttore di Confcommercio Lecco - che il decoro urbano e soprattutto la sicurezza di cittadini e imprenditori sono responsabilità del pubblico, in primis dall'amministrazione comunale. Su questo non si può giocare con le parole o fare finta di non sapere compiti e ruoli!».

Infine una stoccata a Lega e Fratelli d'Italia, che hanno fatto dell'intervento dell'esercito nel centro cittadino un cavallo di battaglia. «Sento parlare di vigilantes privati o di schierare l'esercito. Non mi pare - conclude Riva - siano soluzioni idonee. Basterebbe soltanto garantire l'incolumità delle persone, assicurare maggiore presidio delle vie e puntare a un maggiore controllo da parte delle forze dell'ordine».

5 luglio 2024