Valmadrera, il suicidio della Chiesa cattolica
Lecco (Lècch) - «Dai loro frutti li riconoscerete», ammonisce il Vangelo. E per la Chiesa cattolica di Valmadrera paiono pessimi i frutti di una annosa egemonia politica e della guida di qualche contestato parroco progressista.
In mancanza di un corretto indirizzo legato ai valori della tradizione cattolica e dell'identità locale, la società civile valmadrerese risulta sempre più scristianizzata, come appare dai dati pubblicati dall’ufficio anagrafe del Comune al 31 dicembre 2024, attraverso il suo responsabile, Riccardo Rusconi.
La cartina di tornasole è in quel dato, "tragico" dal punto di vista ecclesiale, delle unioni matrimoniali. Nella cittadina dove si susseguono amministrazioni di centrosinistra, con leader Antonio Rusconi, tre volte eletto sindaco, la laicizzazione ha raggiunto punti di non ritorno e la "presa" dell'insegnamento cattolico risulta in caduta libera.
Nel 2024 i matrimoni sono stati 17. Di questi solo 4 sono stati benedetti dal Signore, come si suol dire, ovvero celebrati con rito religioso. Gli altri, ben 13, si sono svolti in Comune, attestando una maggioranza schiacciante di non credenti a Valmadrera, almeno tra le giovani coppie.
Nella foto: Antonio Rusconi
Link. Valmadrera, don Adelio Brambilla parroco contestato dai cristiani
18 febbraio 2025
Rss
