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"Lecco inquinata, Pm10 alle stelle" E Gattinoni pensa all'antifascismo

Lecco (Lècch) - "A Lecco i dati dell'inquinamento sono seriamente preoccupanti: è arrivato il momento di intervenire concretamente per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini". Il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli, lancia l'allarme ma in questi giorni il sindaco di Lecco si è fatto sentire, più che altro, per una iniziativa politica: una petizione contro il fascismo.

L'associazione di tutela dei consumatori denuncia che nel mese di febbraio le concentrazioni di Pm10 si sono confermate allarmanti e sono stati rilevati ben 12 superamenti del limite di 50 microgrammi per metro cubo, con il picco massimo di 92 microgrammi per metro cubo il giorno 24 febbraio.

"Il trend negativo - afferma Donzelli - continua da febbraio e la situazione rischia di non essere più sotto controllo, con un rischio evidente per la collettività. I dati sono seriamente preoccupanti, è arrivato il momento di intervenire concretamente per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini. Per tali ragioni presenteremo un esposto in Procura".

E Gattinoni? In questi giorni è venuto alla ribalta per altri motivi, ovvero per una scritta di qualcuno a cui il sindaco non deve stare molto simpatico e desidera venga messo a morte. Auspicio tracciato con lo spray su un muro da mano ignota e presumibilmente alticcia, gesto a cui il Pd lecchese ha fatto riferimento per propagandare una petizione contro il fascismo. Lo stesso Gattinoni è intervenuto più volte assicurando la sua firma e invitando i supporter a seguire il suo esempio.

3 marzo 2021