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"A Ballabio polemiche e silenzi della Deon"

Ballabio (Balàbi) - "Al di là della lista di cose dette al bar, trovo sinceramente peggiore l’elenco dei silenzi. Alcuni sono macroscopici". Il sindaco di Ballabio replica ad alcune polemiche di Manuela Deon. E chiede una risposta su pesanti silenzi. Di seguito l'intervento di Alessandra Consonni.

"In un bar di Ballabio, è stata presentata la lista Ballabio Futura con la candidatura a sindaco di Manuela Deon, e il ritorno di Luigi Pontiggia, per una ventina di anni alla guida del paese.

Noi non ci siamo mai negati il momento piacevole di stare al bar con gli amici, ma per il momento di particolare rilievo istituzionale della presentazione candidati e programmi, Nuovo Slancio aveva scelto una sala civica. Non a caso si suole parlare di “politica da bar”, per indicare affermazioni di scarsa credibilità.

Sarà per questo che, nel corso della presentazione, Deon ha usato parole astiose contro questa amministrazione, affermando che non condivide nulla di ciò che è stato fatto in 5 anni, che non abbiamo fatto nulla di nuovo se non una festa per gli stupratori lanzichenecchi, distorcendo il tributo al dolore dei nostri avi nel 390° della loro tragica calata in queste terre, evento organizzato con la biblioteca, e a cui erano presenti tanti ballabiesi, tra cui il parroco, per conoscere drammatici documenti storici che io stessa ho letto non senza commozione.

Non condividere nulla di quanto un'amministrazione comunale ha fatto in 5 anni, con l'impegno quotidiano prima e durante l'emergenza Covid-19 che ci ha visto in prima fila giorno e notte, è una frase assurda, che tradisce astio e che, personalmente, non mi sognerei mai di pronunciare nei confronti di nessuna amministrazione, nemmeno della loro.
E per il resto, forse non avremmo dovuto mantenere il nostro impegno a non aumentare tasse e tariffe comunali per 5 anni? Oppure non organizzare le rassegne estive del Cinema all’Aperto, così apprezzate? O non realizzare la baita del parco, che tantissime famiglie mi hanno chiesto per le loro feste di compleanno, oltre ad associazioni, e che proprio la stessa Deon ha domandato e ottenuto per le attività del suo Pianeta dei sogni… Tanto per fermarci a un paio di esempi.

Ma, al di là della lista di cose dette al bar, trovo sinceramente peggiore l’elenco dei silenzi. Alcuni sono macroscopici.

1) Silenzio sul commissariamento. La giunta Pontiggia-Deon di 5 anni fa, a 2 mesi dal voto, venne commissariata perchè il sindaco mandò tutti a casa e si dimise. Oggi c’è chi spaccia l’accaduto come “motivi personali”, ma è grave che considerino tali la lite interna scoppiata sulle candidature elettorali, come allora riportato da tutti i media e dichiarato dallo stesso Pontiggia. Grave che, ora, si ripropongano ai cittadini come se nulla fosse accaduto, senza neppure scusarsi, come se far commissariare un paese fossero fatti loro e ne potessero disporre a piacimento.

2) Silenzio sul pozzo senza fondo. Hanno inaugurato tutti e 3 (Pontiggia-Deon-Goretti) una assurda ciclabile sotto scoscese falesie, presto sepolta di macigni: un pozzo senza fondo costato 394.773 euro, e di cui stiamo ancora pagando inutili e onerosi mutui, per poi chiedere (Pontiggia senza trovarli) pochi mesi dopo altri 476.300 euro per metterla in sicurezza, mentre tenerla aperta per un annetto è costato circa 3.700 euro al mese di continui interventi. Ora si ripresentano ai cittadini, che continuano a pagare i mutui, senza neppure dare una spiegazione e chiedere se sono d’accordo a spendere tutti quei soldi per quel breve tratto di ciclabile fuori posto.

3) Silenzio sulla svolta del rigore. La svolta che i cittadini hanno dato al paese, con Nuovo Slancio per Ballabio, aveva come premessa il rigore. Neppure citano la necessità di dare continuità al cambiamento, ad esempio alcune delle decisioni virtuose che hanno contribuito a mantenere la promessa di non aumentare mai tasse e tariffe comunali per 5 anni, anche grazie a un rigore che ha cancellato tantissime prassi a noi invise come, a puro titolo di esempio, la eliminazione delle telefonate di servizio con cellulare dei politici pagate dai cittadini a Pontiggia e Deon, o delle spese di rappresentanza (ad esempio 530 euro soltanto in pizzeria in 8 mesi presentate dal solo sindaco Pontiggia), sino alla soppressione dei rimborsi spese per spostamenti e altre attività istituzionali. Se la campagna elettorale ha un senso, per rispetto dei cittadini, invece dei silenzi servirebbero risposte".

Nella foto: Consonni chiede risposte anche sulle "pizze di rappresentanza".

21 luglio 2020