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Bruno Colombo, "fake polemica" sui funerali

Cremeno (Cremée) - I funerali di Bruno Colombo sono stati trascinati nella caciara della campagna elettorale ballabiese. Un trattamento penoso per l'imprenditore valsassinese, anche in considerazione che le motivazioni della polemica gettata sulla cerimonia funebre sono dettate da "finta ignoranza", ovvero pretestuose, secondo il sindaco Consonni.

Infatti, senza troppi riguardi, è stata sciorinata tra siti e social una imperdibile polemica relativa alla assenza del gonfalone durante le esequie svoltesi oggi pomeriggio a Cremeno, dove è stato dato l'estremo saluto all'imprenditore balzato alle cronache anche per il suo percorso politico attraverso 5 0 6 partiti, dal Pci, al Psi, a Forza Italia, ad Alleanza nazionale a Italia Viva...

L'appiglio alla bega fuori luogo è stato fornito dal passato di amministratore comunale di Bruno Colombo che fu sindaco di Ballabio per molti anni, sino alle sue dimissioni a metà degli anni Novanta. Da qui la presunta "distrazione" dell'amministrazione comunale ballabiese, ufficialmente assente al funerale.

Molto netta la risposta del sindaco Alessandra Consonni, che, dalla sua pagina fb, ha liquidato il battibecco come "squallide polemiche e finta ignoranza". In effetti è nota la prassi di questa amministrazione riguardo la presenza di sindaco e gonfalone ai funerali, adottata per non creare disparità tra i cittadini davanti alla morte, e quindi pubblicata sin dal novembre 2017.

La regola stabilisce che "Il sindaco, o suo incaricato compatibilmente con i propri impegni è presente in veste ufficiale alle cerimonie funebri esclusivamente nei seguenti casi: 1) esequie di autorità civili, militari o religiose; 2) esequie delle vittime di tragici eventi".

"Nel primo caso - sottolinea il sindaco - il tributo ufficiale non è alla persona ma al ruolo istituzionalmente ricoperto, nel secondo caso si tratta di un tributo al dolore, amplificato nel corpo sociale dalla drammaticità. Il sig. Colombo non rivestiva alcun incarico istituzionale, ne è stato vittima di tragico evento, quindi non rientrava nei casi previsti dalla regola, che è finalizzata a non creare disparità tra i cittadini".

Nondimeno, considerato il ruolo che Bruno Colombo ricoprì a Ballabio, Alessandra Consonni ha espresso condoglianze sul sito comunale e in un telegramma alla famiglia.

Bruno Colombo ha lasciato la sua "firma" a Ballabio, a cominciare dall'acquisizione della villa che divenne l'attuale sede municipale. Non gli mancarono vicissitudini giudiziarie. Nel 1995, la conclusione anticipata del suo mandato. Bruno Colombo, eletto il 23 aprile, dovette dimettersi un mese dopo e il paese venne commissariato.

Nella foto: Bruno Colombo

27 maggio 2020