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Altri 3 spacciatori marocchini arrestati a Bosisio e Merate

Merate (Meràa) - Altri tre marocchini, dopo i due vicini di casa arrestati l'altro giorno dalla Polizia a Nibionno, sono finiti in manette per spaccio di droga, a Bosisio e Merate. In azione, ieri, reparti del Comando provinciale Carabinieri di Lecco.

I militari stanno muovendosi con particolare riferimento alle aree boschive ed ai centri cittadini, zone preferite dagli spacciatori. In tale contesto personale delle Stazioni Carabinieri di Costa Masnaga e di Merate, impegnato in attività di controllo del territorio, hanno condotto due distinte operazioni antidroga.

I carabinieri della Stazione Cc di Costa Masnaga, nel pomeriggio di ieri, sono intervenuti all’interno della zona boschiva Villa Bordone del comune di Bosisio Parini. Qui hanno fermato e tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, G. S., 24enne, marocchino, noto alle forze di polizia, senza fissa dimora ed irregolare su territorio nazionale, trovato in posseso di 26 grammi di cocaina, 42 grammi di hashish e della somma in contanti di 4.020 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio.

I militari della Stazione CC di Merate, con l’ausilio del Norm della Compagnia, nella stessa sera, hanno tratto in arresto, sempre per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, M. N., 33enne, e F. E. H., 28enne, marocchini, già conosciuti alle forze di polizia, senza fissa dimora ed irregolari su territorio nazionale, che poco prima avevano ceduto una dose di cocaina ad un 44enne residente in provincia di Monza.

La successiva perquisizione dell’abitazione in uso ai due stranieri, nel centro cittadino di Merate, ha permesso di rinvenire 46,7 grammi di cocaina e di ulteriori 9,8 grammi dello stesso stupefacente, già suddivisi in 14 dosi termosaldate, diversi telefoni cellulari, nonché la somma in contati di 9.395 euro ritenuta provento dell’attività di spaccio.

I tre arrestati nella mattinata odierna sono stati condotti presso il Tribunale di Lecco per il giudizio direttissimo a seguito del quale il giudice, nel convalidare l’arresto, ha disposto la custodia cautelare in carcere per M. Na. e F. E. H., mentre G. S. è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.


23 maggio 2020