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Marocchino violentatore espulso da Milano viene a stare a Lecco

Lecco (Lècch) - Finalmente era stato espulso dal prefetto di Milano dopo aver aver compiuto una lunga serie di "belle imprese", dalle lesioni personali, alla tentata violenza sessuale, al sequestro di persona, allo spaccio di stupefacenti. Ma spedito al suo paese, è tornato in Italia, scegliendo Lecco come meta. Lo straniero, un marocchino, è finito in manette sotto il Resegone.

Nel pomeriggio di ieri, lunedì 10 febbraio, durante un posto di controllo in via Marconi a Lecco, equipaggi della Polizia di Stato - Squadra Volanti hanno fermato un’autovettura con a bordo un soggetto che risultava essere sprovvisto di documenti che attestassero la sua regolare posizione nel territorio nazionale.

Lo straniero è stato accompagnato negli uffici della Questura dove i poliziotti, a seguito di accertamenti, hanno acclarato che il soggetto, identificato per Z. K., marocchino, classe 1988, era destinatario di un ordine di espulsione firmato dal prefetto di Milano. I poliziotti hanno, inoltre, reperita documentazione attestante il "visto partire" del soggetto rilasciato dall’ufficio della Polizia di frontiera dell’aeroporto G. Marconi di Bologna lo scorso novembre.

A carico dell'immigrato sono emersi anche diversi precedenti di Polizia per lesioni personali, tentata violenza sessuale, sequestro di persona e spaccio di stupefacenti. Il reo ha confessato agli agenti di essere rientrato nel territorio italiano a marzo, clandestinamente, partendo dalla Libia. Il marocchino è stato quindi tratto in arresto per il reato di reingresso illegale nel territorio della Stato.

Nella mattinata odierna ha avuto luogo il processo direttissimo al Tribunale di Lecco dove l’arresto è stato convalidato ed il reo è stato condannato alla pena, su richiesta delle parti, di 8 mesi di reclusione con rilascio di nulla osta all’espulsione.

11 febbraio 2020