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Per i deliri su Salvini, don Giorgio condannato dal Tribunale di Lecco

Lecco (Lècch) - Qualcuno ha preso sul serio i deliri di Giorgio De Capitani (foto), in arte don Giorgio: il Tribunale di Lecco ha condannato l'insultatore in clergyman a pagare 7,5 mila euro di multa per diffamazione e altri 7 mila euro di risarcimento nei confronti di Matteo Salvini, oltre alle spese processuali.

In svariati sproloqui sul suo sito, il De Capitani se l'era presa col segretario della Lega, usandogli il termine merda come ricorrente attribuito e discettando del "diritto di uccidere Salvini".

Don Giorgio, che celebra qualche messa a Dolzago, non è nuovo a simili sortite deliranti: in passato aveva invocato un killer per far fuori il presidente degli Usa, Donald Trump, e rivelato di pregare perchè a Silvio Berlusconi venisse un ictus. Il tutto in un contesto di strampalate fantasie "religiose", anch'esse propinate attraverso il blog del sacerdote, che appaiono del tutto estranee alla religione cattolica, come può facilmente rilevare chiunque abbia letto un catechismo.

Un comportamento che aveva diviso i fedeli tra sdegno e amaro umorismo. Tra gli sdegnati, si erano fatti sentire i cattolici di Christi Fideles Lecco, che avevano accusato il cardinale Scola, allora arcivescovo di Milano, di inerzia per non aver preso provvedimenti adeguati.

11 novembre 2019