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Segre "bocciata" in Lombardia ma a Lecco c'è chi la vuole "onoraria"

Lecco (Lècch) - La commissione contro il razzismo e l'antisemitismo ideata dalla senatrice Liliana Segre e rilanciata dal Pd in Lombardia è stata bocciata l'altro giorno nel Consiglio regionale della Lombardia. A Lecco, intanto, l'estrema sinistra chiede di attribuire alla Segre il titolo di cittadina onoraria.

La bocciatura regionale della "commissione Segre" è stata sancita con 42 voti contrari e 30 favorevoli. Hanno votato No Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, il gruppo Misto e altri esponenti del centrodestra; a favore Pd, M5S e altri consiglieri di opposizione.

“La lotta all’antisemitismo - ha spiegato Max Bastoni, consigliere regionale lombardo della Lega - è lo specchietto per le allodole per promuovere un catechismo del pensiero unico, risultato di un processo culturale che vede nella commissione parlamentare che porta il nome di Liliana Segre un pericoloso veicolo”. Bastoni ricorda come già Laura Boldrini avesse tentato nel 2017, con la commissione Cox, di introdurre nuove censure linguistiche e di pensiero: operazione degna del ministero della Verità di orwelliana memoria e, a quel punto scatterebbe l'accusa di razzismo e antisemitismo "anche solo a citare fatti oggettivi come la relazione tra immigrazione e criminalità, oppure la percentuale di stranieri nelle nostre carceri ”.

Quanto alla Segre, secondo Bastoni “non si mette in discussione il suo passato doloroso ma il presente della sua attività che rischia seriamente di portare ad autentiche forme di censure del pensiero”. Una attività che, invece, piace all'estrema sinistra. A Lecco Alberto Anghileri, consigliere comunale di Con la Sinistra cambia Lecco già candidato alle elezioni europee di Rifondazione comunista, propone che alla Segre venga attribuita la cittadinanza onoraria.

8 novembre 2019