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Lecco imbrattata da ultrasinistri. Zamperini: "Brivio non stia zitto"

Lecco (Lècch) - “Dopo che l’8 agosto scorso Vincenzo Vecchi è stato finalmente arrestato in Francia dove era latitante da 7 anni in seguito alla condanna per le violenze del G8 a Genova, le mura della città sono state imbrattate da decine di scritte contro le Forze dell’Ordine, contro lo Stato, esprimendo solidarietà a "Vince" e proponendo di dare fuoco alle patrie galere: forse è giunto per davvero il momento di far provare l’esperienza inebriante del carcere a qualcuno di questi parassiti".

Giacomo Zamperini, già consigliere comunale di Lecco e dirigente regionale di Fratelli d’Italia interviene così sulle ultime gesta compiute da anonimi estremisti di sinistra in città.

"Oltre che il danno materiale provocato dalle scritte - prosegue Zamperini -, è molto peggio l’aggressione ideologica e morale che questi perditempo hanno fatto sul loro blog. Dopo alcuni proclami deliranti e attestati di stima per il bandito del G8, gli anarchici nostrani si definiscono “realmente complici” con la sua scelta di latitanza. Proseguono definendo la Digos e la Ucigos come delle “merde” e si dicono entusiasti che questo arresto abbia gettato la “benzina sul fuoco della lotta a questo sistema”.

"Queste sono davvero parole inaccettabili e piene d’odio - aggiunge l'esponente di FdI - che ci interrogano sull’opportunità che lo Stato non ritenga di dover approfondire ed indagare questi sedicenti anarchici lariani. Almeno che questa pagina venga rimossa e bloccata! La città di Lecco non cadrà mai nella loro trappola propagandistica che vorrebbe vedere gli “sbirri” morti e nemici della popolazione. Chi vuole riportare un clima d’odio, di paura e di prevaricazione contro la nostra comunità e contro gli uomini in divisa, deve essere fermato! Noi stiamo dalla parte delle Forze dell’Ordine, alle quali va tutta la mia solidarietà".

"In tutto questo - conclude Zamperini -, il sindaco di Lecco, Virginio Brivio, continua a dormire: non una parola da parte sua. Forse è in vacanza o forse non vuole inimicarsi possibili simpatie dalla sinistra estrema che l’anno prossimo potrebbe sostenere un’alleanza più amplia assieme al Pd. Intervenga allora l’assessore alla cultura, nonché papabile candidato del Csx nel 2020, Simona Piazza, prendendo le distanze da un mondo che spesso utilizza la scusa dell’antifascismo per generare odio e violenza.”

20 agosto 2019