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Domenica elettorale, referendum sull'eurocrazia e voto in 51 comuni

Lecco (Lècch) - Domenica elettorale che abbina le consultazioni per la scelta di 76 europarlamentari e, in oltre 3.800 comuni italiani, 51 in provincia di Lecco, quelle per il rinnovo di sindaci e consigli comunali. Si vota dalle ore 7.00 alle ore 23.00.

Le elezioni di Domenica 26 maggio rappresentano, in sostanza, un referendum tra chi rivendica la sovranità degli Stati europei e chi difende il potere sovranazionale dell'attuale Unione e le relative ingerenze politiche, economiche e ideologiche nella vita dei popoli e delle nazioni.

Tutti i cittadini maggiorenni degli Stati membri sono chiamati a scegliere i rappresentanti del Parlamento europeo. L’organismo è composto da 751 deputati, compreso il presidente. Il numero di eurodeputati per ogni paese è approssimativamente proporzionale alla popolazione: l’Italia dovrà eleggerne 76.

In provincia di Lecco si vota anche nei seguenti Comuni per l'elezione del sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale: Abbadia Lariana, Airuno, Annone Brianza, Barzago, Barzio, Bosisio Parini, Bulciago, Carenno, Casatenovo, Casargo, Cassago Brianza, Cassina Valsassina, Castello Brianza, Civate, Colle Brianza, Cortenova, Costa Masnaga, Cremella, Dervio, Dolzago, Dorio, Erve, Galbiate, Garbagnate Monastero, Introbio, Imbersago, Lierna, Lomagna, Malgrate, Margno, Merate, Molteno, Moggio Valsassina, Monte Marenzo, Monticello Brianza, Osnago, Oggiono, Paderno D’adda, Pagnona, Parlasco, Pasturo, Primaluna, Rogeno, Sirone, Suello, Taceno, Valgreghentino, Valmadrera, Vendrogno, Vercurago, Verderio.

In ben 14 comuni si vota con lista unica: ad Abbadia, Bulciago, Cassina Valsassina, Civate, Cortenova, Costa Masnaga, Cremella, Moggio, Parlasco, Primaluna, Rogeno, Sirone, Suello, Vendrogno. Gli elettori troveranno sulla scheda una sola lista, e un solo candidato sindaco. La perdita della democrazia, intesa come gara tra diverse formazioni, non sembra turbare i cittadini: che, anzi, rifiutando di organizzare più liste, di fatto hanno bocciato il sistema democratico elettorale nei propri comuni.

26 maggio 2019