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Mandello onora i 300 carabinieri infoibati dai partigiani di Tito

Mandello del Lario (Mandèll) - Domenica 10 febbraio alle 21, nel teatro comunale di Mandello, la Fanfara dei Carabinieri eseguirà un concerto per celebrare il giorno del Ricordo, dedicato agli italiani massacrati dai partigiani comunisti del maresciallo Tito.

L’evento, patrocinato dal Comune di Mandello, è organizzato dall’associazione Lago di Como in musica, presieduta da Guido Zucchi, in collaborazione con la Comunità lecchese Esuli giuliano dalmati, la Proloco Mandello del Lario ed il Gruppo Alpini di Mandello del Lario. L'evento ricorda per ricordare i ventimila italiani infoibati, tra i quali trecento Carabinieri, nati in 79 delle 96 province italiane del 1945, e trecentocinquantamila gli italiani esuli dal nuovo confine nord orientale.

Tempo permettendo l’esibizione all’interno del Teatro Comunale sarà preceduta da una sfilata della Fanfara in piazza Leonardo da Vinci, sempre alle 21. Alcuni tra i brani presentati sfrutteranno la capacità dell’Opera Lirica di rappresentare emozioni ed accadimenti estremi e drammatici: alla Fanfara del terzo Reggimento “Lombardia” si unirà la voce del M°. Luciano G. Andreoli, Artista del Teatro alla Scala di Milano. L’idea di associare la Fanfara alla voce lirica nacque dal maestro Andreoli e dalla presidenza della Associazione nazionale carabinieri Milano Porta Magenta: da questi incontri si giunse nel 2011 alla collaborazione con la Fanfara diretta dal maresciallo capo Andrea Bagnolo.

L'evento ricorda la "pulizia etnica" compiuta dai partigiani comunisti del maresciallo Tito contro gli italiani, seviziati, legati mani e piedi e gettati nelle profonde cavità carsiche (le Foibe). L'orrendo e indiscriminato massacro di cui furono vittime le popolazioni istriane e giuliano-dalmate, costò la vita a 20.000 innocenti barbamente trucidati o condannati ad una terribile morte per agonia sulle pile di cadaveri degli altri infoibati.

Centinaia di migliaia di italiani lasciarono le loro terre e i loro beni, costretti all'esodo per salvarsi la vita. Il Giorno del Ricordo è stato istituito con la legge 30 marzo 2004 n. 92, per conservare e rinnovare la memoria di quella immane tragedia. Lo storico Paolo Mieli ha così commentato il genocidio per lungo tempo negato e oscurato dalla sinistra comunista italiana: “Al confine orientale i Carabinieri, amati dalla popolazione, finirono nelle foibe titine, uscendo automaticamente dai registri dei Martiri”.

Nella foto: cadaveri di italiani estratti da una Foiba.

26 gennaio 2019