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Carte d'identità gay, ora basta: Salvini riabilita mamma e papà

Lecco (Lècch) - Il governo piddino aveva varato moduli molto particolari per la richiesta della carta d'identità elettronica: i termini padre e madre erano stati sostituiti con il neutro genitore 1 e genitore 2. Matteo Salvini ha fatto rimuovere dal sito del ministero dell'Interno la formulazione pensata per gay e lesbiche.

Anche i lecchesi che accederanno al modulo online per la richiesta della carta d'identità elettronica potranno, così, nuovamente identificarsi nel loro ruolo naturale di padre o di madre.

"La settimana scorsa mi è stato segnalato che sul sito del ministero dell'Interno, sui moduli per la richiesta della carta d'identità elettronica c'era scritto genitore 1 e genitore 2. Ho fatto subito modificare il sito ripristinando la definizione di madre e di padre", ha spiegato Salvini in un'intervista alla testata cattolica on line Nuova bussola quotidiana.

E su Twitter il ministro dell'Interno ha aggiunto: "Se per la sinistra difendere il concetto di mamma e papà significa essere dei trogloditi, sono orgoglioso di essere un troglodita". Affermazione a cui ha risposto Jacopo Coghe, presidente di Generazione Famiglia: "I veri trogloditi sono quelli che negano l’importanza della figura materna e di quella paterna. La società civile si baserà sempre su quella società naturale riconosciuta anche dalla costituzione, che è la famiglia".

Anche Toni Brandi, presidente di un'altra associazione cattolica, Pro Vita onlus, si è schierato dalla parte di Salvini: "Esistono - ha dichiarato - coppie di uomini che comprano un bambino affittando l’utero della madre, esistono bambini che convivono con la compagna della madre dopo la disgregazione della famiglia d’origine, esistono bambini privati della figura paterna dopo compravendita di gameti... esistono tante altre situazioni drammatiche, ma non esistono famiglie di due mamme o due papà".

Nella foto: il titolo di una manifesto della Lega.

10 agosto 2018