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Lecco, dalla Regione centro per anziani

Lecco -  Un Centro diurno integrato (Cdi) con 40 posti, 15 alloggi per anziani fragili e due alloggi con applicazioni di domotica per la formazione dei familiari care giver. Questi i nuovi servizi per gli anziani di cui i cittadini lecchesi potranno usufruire, da fine 2013, grazie al nuovo progetto della Fondazione fratelli Frassoni, presentato a Palazzo Lombardia all'assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale Giulio Boscagli. Presente anche il sindaco di Lecco Virginio Brivio.

NUOVI MODELLI GESTIONALI. Si tratta di un progetto unico e innovativo, che permetterà la sperimentazione di nuovi modelli gestionali e di unità di offerta attraverso la collaborazione di soggetti pubblici e privati. Il tutto realizzato con un investimento iniziale di circa 3,1 milioni di euro da parte del Fondo immobiliare federale di Lombardia senza fare ricorso a risorse a fondo perduto. Sono ben 10 i soggetti coinvolti: Fondazione fratelli Frassoni, proprietari dell'immobile; fondazioni Cariplo e Comunitaria di Lecco; Fondo federale immobiliare della Lombardia e Polaris, che seguiranno le diversi fasi della costruzione; Gruppo Gewiss; Consorzio Consolida; Istituti Airoldi e Muzzi per la gestione delle attività; Comune e Asl di Lecco.

SINERGIA PUBBLICO-PRIVATO. "Questo progetto - ha commentato l'assessore Boscagli - rappresenta una novità nel panorama regionale e nazionale, un'iniziativa in linea con la riforma del welfare, che Regione Lombardia sta realizzando. La forte sinergia tra pubblico e privato, la sperimentazione di un nuovo modello di servizi per gli anziani e lo stesso utilizzo di strumenti finanziari, il fondo immobiliare, tipico di attività a puro investimento economico per la realizzazione di un progetto ad alta valenza sociale, rappresentano gli elementi più interessanti".

ALLOGGI PROTETTI E CDI. La componente fondamentale della nuova unità di offerta è l'integrazione virtuosa tra alloggi protetti, che consentiranno di migliorale la qualità di vita di anziani parzialmente autosufficienti, permettendo loro di vivere in un contesto assistito a costi accessibili, e il Cdi. Il progetto, infatti, è rivolto ad anziani con un grado di autonomia residua tale da permettere loro di vivere in alloggi individuali, con un servizio di assistenza leggera potenziato dai servizi domiciliari dei quali beneficiano gli utenti, che ricevono voucher Adi. Elemento di ulteriore novità è il coinvolgimento del Gruppo Gewiss che allestirà due appartamenti con soluzioni di domotica, destinati all'accoglienza temporanea di anziani con un grado di autosufficienza più ridotto o di persone che stanno recuperando dopo eventi critici.

WELFARE E IMPRESE PRIVATE. "La presenza di Gewiss – ha sottolineato Boscagli - è un altro elemento di grande importanza, perché rende evidente come il nuovo welfare deve coinvolgere sempre più anche l'impresa privata. I due alloggi allestiti da loro saranno l'occasione per formare le famiglie care giver che avranno il compito di accudire gli ospiti una volta ritornati a casa". "Regione Lombardia - ha concluso l'assessore - farà la sua parte: sia promuovendo il nuovo modello proposto nell'ambito del sostegno garantito alle sperimentazioni, sia garantendo il massimo appoggio, per arrivare, entro il 2013, alla conclusione dei lavoro. Sono certo, inoltre, che questo progetto potrà essere un esempio per tutto il territorio lombardo, una buona pratica da far conoscere e importare anche in altri territori".

Nella foto: Giulio Boscagli e Roberto Formigoni.

24 gennaio 2012