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Anche la Brambilla dalla parte di Miro

Lecco (Lècch) - Anche la parlamentare lecchese Michela Brambilla, presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente, scende in campo per chiedere la liberazione del cane Miro, prelevato dalle forze dell'ordine perchè "reo" di abbaiare troppo.

La parlamentare lecchese si aggiunge alla vasta solidarietà suscitata dall'episodio: sulla piattaforma change.org, oltre 117 mila firme chiedono al Tribunale del Riesame di revocare il provvedimento contro il cane allontanato dall’abitazione dei proprietari, in Trentino, con l'accusa di “disturbo alla quiete pubblica”.

“Aderisco anch’io alla petizione perché sia liberato il cane Miro, reo di abbaiare troppo e troppo forte. Innanzitutto perché un cane non si può sequestrare come fosse un oggetto qualsiasi (soffre confinato in una gabbia, lontano dalla sua casa e dalla sua famiglia) e perché questioni del genere vanno risolte con ragionevolezza, buon senso, rispetto e tolleranza reciproca”, spiega la Brambilla.

 "L’allontanamento coatto - conclude Michela Brambilla - pregiudica il benessere dell’animale: perciò, in un mio progetto di legge propongo che in casi del genere non sia mai consentito. La mia solidarietà ai proprietari di Miro. Spero che possano presto riportarlo a casa".

2 aprile 2018