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Lecco, Anpi e Fn: bega per "Mai più fascismi"

Lecco (Lècch) - Polemica a Lecco per l'iniziativa "Mai più fascismi", raccolta di firme scodellata in campagna elettorale dall'associazione che si ispira ai partigiani, più Cisl, Cgil, Libera, Potere al popolo e Arci. Non si è fatta attendere la replica di Forza Nuova Lecco, che candida due lecchesi per Camera e Senato.

Scopo della petizione "resistenziale", togliere la parola a partiti e movimenti di estrema destra impedendo loro "l’utilizzo di piazze o spazi pubblici". L'iniziativa va nel senso della strategia "antifascista" lanciata dal Pd, con Emanuele Fiano, palesemente finalizzata a riesumare la contrapposizione ideologica per ridare un senso alla sinistra in crisi di identità.

Paradossalmente, dal punto di vista mediatico, a trarre benefici da questo genere di iniziative sono precisamente i movimenti di estrema destra, che si vedono portati alla ribalta. Anche con l'effetto perverso di crescere mediaticamente strappando qualche voto ai maggiori competitori del centrosinistra.

In ogni caso, Forza Nuova non si sottrae alla polemica con quello che definisce "antifascismo da strapazzo", bollando le iniziative dei rivali come attività che "con la democrazia hanno veramente poco", liquidando l'Anpi come "associazione formata da nostalgici del passato", bacchettando Cisl e Cgil che si occupano di petizioni antifasciste in barba alla "drammatica situazione in cui versano i lavoratori", e bocciando gruppi e associazioni coinvolti in queste iniziative alla stregua di cacciatori di "fantasmi". Intanto livori ideologici vecchi di cento anni tornano alla ribalta... almeno fino al 4 marzo.

Nella foto: un gazebo dei ragazzi di Forza Nuova in provincia di Lecco.

1 marzo 2018