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La “velenosa” Brianza lecchese: più inquinamento che a Milano

Merate - Neve chimica, assenza di precipitazioni, freddo polare con l'impiego a pieno regime degli impianti di riscaldamento: scatta l'allarme inquinamento nella Brianza lecchese, con livelli di Pm10 superiori persino a quelli dell'area di Milano.

3 VOLTE SUPERIORE. I problemi più gravi nel Meratese, dove nella giornata di ieri l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ha registrato concentrazioni di polveri sottili superiori di quasi 3 volte il valore limite, mentre a Lecco lo sforamento è "soltanto" del doppio. Nei giorni scorsi il sindaco di Merate, Andrea Robbiani, ha emanato un'ordinanza dove, prendendo atto che "l’Arpa ha evidenziato l’avvenuto sistematico superamento dello standard di qualità dell’aria sul territorio comunale", si dispone una serie di misure d'emergenza.

SPEGNERE I MOTORI. Tra i provvedimenti anti Pm10, "il divieto di accensione di fuochi all’aperto anche se trattasi di attività connessa all’ordinaria pratica agricola; il rispetto delle temperature massime negli edifici di proprietà pubblica; lo spegnimento dei motori per i veicoli in sosta ed in particolare: degli autobus nella fase di stazionamento ai capolinea; dei veicoli merci durante le fasi di carico/scarico, in particolare nelle zone abitate; degli autoveicoli in sosta prolungata (es: passaggio a livello - aree a parcheggio); il divieto di riscaldamento dei motori degli autoveicoli da fermi...".

ALLARME SICCITA'. La situazione ambientale critica è correlata alla gravissima siccità che ha colpito il territorio. E' la Coldiretti a lanciare l'allarme, per i risvolti drammatici sull'agricoltura causati dall'assenza di precipitazione: "L'Italia rischia di rimanere a secco per l'allarme siccità che è scattato pesantemente nella penisola con una riduzione media del 71% delle precipitazioni nella prima decade di gennaio, dopo un 2011 particolarmente asciutto". E le previsioni non promettono, a parte qualche debole spruzzata in montagna, non promettono nulla di buono per l'agricoltura e la nostra salute.

19 gennaio 2012