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Ius soli? Pioggia di no tra Lecco e provincia

Lecco (Lècch) - Una piccola folla si è presentata, nel fine settimana, ai gazebo organizzati a Lecco e in altre località della provincia dalla Lega nord per dire no allo ius soli, "la cittadinanza facile che verrebbe garantita a qualsiasi straniero per il solo fatto di nascere in Italia".

Sono oltre 1000, informa la segreteria lecchese del Carroccio, le firme subito raccolte tra la gente, che ha espresso il proprio dissenso verso l'iniziativa promossa dal Pd e sostenuta da esponenti ecclesiastici in contrasto con la linea di prudenza in precedenza espressa dalla Chiesa.

Dopo il primo stop imposto dalla Lega nord, il Partito democratico sta tornando all'attacco "per offrire automaticamente lo status di italiano a chiunque nasca nel Belpaese, anche ai figli di appartenenti ad altre nazioni". La propaganda del Pd, sottolinea la Lega, gioca sulla presunta discriminazione che subirebbero i bambini stranieri, per i quali, oggi, necessita che trascorrano alcuni anni anni prima che possano ottenere lo status di cittadino italiano.

I bambini stranieri residenti, fa notare il Carroccio, "hanno già tutti gli stessi diritti dei minori italiani: il diritto alla salute o all’istruzione, per esempio, derivano dalla residenza, non dalla cittadinanza. La cittadinanza non è e non deve essere uno strumento per integrarsi, bensì l’approdo finale di un percorso di integrazione!".

Nella foto: gazebo a Calolzio con il sen. Paolo Arrigoni.

3 dicembre 2017