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Fiano a Lecco contestato da FN

Lecco (Lècch) - Il deputato piddino Emanuele Fiano, promotore di una legge per censurare le immagini e i simboli dell'epoca fascista, è stato contestato a Lecco, dove sabato era atteso per un comizio.

Attivisti del movimento di estrema destra Forza Nuova hanno appeso uno striscione con scritto: "La storia non si cancella: basta anti-fascismo".

"Stiamo parlando di una legge ideata - spiega FN in un comunicato, a proposito della proposta di legge Fiano - con lo scopo di fermare la continua crescita dell'estrema destra e soprattutto di cancellare la nostra Storia (che tra l'altro è continuamente vittima delle falsità di sinistra). Al popolo italiano ormai poco importa fascismo o antifascismo, ma solamente chiede di essere aiutato e non abbandonato o preferito agli immigrati grazie al business su questa tratta di esseri umani".

"Il nostro Paese - prosegue il comunicato di Forza Nuova - versa in una gravissima situazione storica odierna, e non di 90 e passa anni fa, fatta di disoccupazione giovanile altissima, di continue promesse non mantenute, di milioni di laureati che ogni anno abbandonano l'Italia per cercare opportunità all'estero, di bassissimo tasso di natività e relativo non aiuto alle famiglie, di case popolari date solo ad immigrati, di nostri anziani dimenticati, di razzismo contro gli italiani, etc etc... Questa legge altro non è che una totale perdita di tempo, in cui al posto di cercare una soluzione efficace per risollevare l'Italia si pensa a cancellare la nostra storia e a dichiarare fuorilegge gesti di un ideale politico di 100 anni fa".

Nella foto: lo striscione appeso a Lecco da Forza Nuova.

18 novembre 2017