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Rossi difende il centro sportivo di Galbiate

Galbiate (Galbiàa) - Antonio Rossi, assessore allo Sport e alle Politiche per i giovani della Regione Lombardia, "boccia" la decisione del Tribunale di Lecco che ha imposto pesanti restrizioni alle attività sportive del centro comunale gestito dall’Ads Gs Sala al Barro, dopo il ricorso presentato da una famiglia abitante nei pressi dell'impianto.

IMPENSABILE. «Non è pensabile che le attività di un centro sportivo vengano decise da un tribunale, colpendo non solo la società che gestisce il complesso ma anche le centinaia di famiglie che lo frequentano con i loro figli», protesta Rossi.

PARADOSSALE. «Siamo di fronte ad una situazione paradossale. La provincia di Lecco – aggiunge l’assessore - è già carente di impianti sportivi simili. Questo a Galbiate rappresenta un’eccellenza, sia per numero di tesserati, circa trecento, sia per le attività che svolge, compreso l’Atalanta Football Club. Costringerlo a dolorose restrizioni orarie contro il buon senso va nella direzione opposta rispetto a quello che sarebbe necessario, cioè promuovere l’attività sportiva, con i relativi benefici, tra i giovani».

DANNOSO. «Ovviamente - dice l'assessore - tutti sono tenuti a rispettare una sentenza di un tribunale, ma ritengo dannoso impedire le attività sportive restringendo gli orari di apertura del centro, soprattutto avvicinandosi il periodo estivo che porta tanti giovani a praticare, per passione e divertimento, uno sport. Sono soprattutto loro, i ragazzi e le famiglie, che pagheranno le conseguenze di questo stop deciso dal Tribunale. Mi auguro – conclude Rossi - che la famiglia che ha presentato il ricorso, dopo la "vittoria" ottenuta, voglia riconsiderare la propria decisione cercando una soluzione condivisa che tuteli il ruolo sociale del centro».

8 giugno 2017