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Notte bianca a Lecco? Macchè bagordi: ora piacciono i musei

Lecco (Lècch) - Si tirano le somme dellla notte bianca lecchese, andata in scena nel capoluogo sabato scorso, e si scopre che il "piatto forte" sono state le visite notturne ai musei cittadini. E Simona Piazza, assessore alla cultura di Virginio Brivio, parla di «successo senza precedenti».

IL FAVORE. L'apertura delle sedi museali cittadine in occasione della notte bianca della città di Lecco ha ripagato gli sforzi: visitabili straordinariamente rispettivamente dalle 21 alle 23, Palazzo Belgiojoso e Villa Manzoni, e dalle 18 alle 23, Torre Viscontea e Palazzo delle Paure hanno riscontrato il favore di cittadini e forestieri.

L'OSSERVATORIO. Palazzo delle Paure ha registrato complessivamente 402 accessi: un centinaio di persone (108) hanno visitato la mostra di Gaetano Orazio "A grandi bracciate nell'oscurità" e una trentina di loro ha approfittato della possibilità di effettuare una visita guidata dell'esposizione. 97 accessi sono stati registrati anche alla galleria d'arte e alla fototeca, 93 al neonato Osservatorio Alpinistico Lecchese e 77 alla mostra fotografica dedicata a Lorenzo Mazzoleni.

LA CANICOLA. Record di visite per la Torre Viscontea, che dalle 18 alle 23 di sabato ha registrato 208 accessi all'esposizione "Expo landscapes" dove è stato anche possibile approfittare della presenza e degli approfondimenti del curatore della mostra Giacomo Albo. Villa Manzoni ha accolto 84 visitatori, mentre 26 persone hanno fatto visita ai musei storico e archeologico del Palazzo Belgiojoso e circa 120 hanno risposto alla chiamata del Planetario e della proiezione "Le stelle della canicola".

IL SEGNALE. Affluenza importante anche in biblioteca, dove adulti e bambini hanno partecipato al mercatino dei libri e alle letture di "Microfono aperto", alcune delle quali sono state proprio dedicate ai più piccoli. «Un successo senza precedenti – commenta con soddisfazione Simona Piazza -. Abbiamo voluto imprimere alla notte bianca anche un taglio fortemente culturale, dando nel contempo un forte segnale di “apertura” delle sedi museali cittadine, che diventano spazi vitali, da scoprire e frequentare».

Nella foto: Palazzo delle Paure.

21 luglio 2016